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Chiellini LukakuGetty Images

Chiellini: "Vlahovic-Lukaku? La Juventus ha necessità economiche"

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Dall'altra parte dell'oceano, Giorgio Chiellini osserva. Osserva quello che sta accadendo in Europa, ma soprattutto in Italia e a Torino, la città dove gioca la Juventus, la squadra che ha segnato quasi tutta la carriera, e la vita, del difensore livornese.

Chiellini ha rilasciato una lunga intervista a 'Tuttosport', dove gli argomenti non sono mancati: la Juve su tutti, naturalmente, con vicende collegate come l'ancora possibile scambio Vlahovic-Lukaku, ma non solo.

Dal pronostico sulla Serie A che sta per prendere il via al momento, sempre più vicino, di appendere le scarpe al chiodo: ecco gli argomenti trattati da Chiellini.

  • Chiellini JuventusGetty

    "LA JUVE DEVE PUNTARE ALLO SCUDETTO"

    A poche ore dalla ripartenza, intanto, Chiellini ha fatto le carte al campionato che verrà.

    "La Juve deve puntare come ogni anno a vincere lo scudetto. Non dipenderà solo da loro ovviamente, nel passato partiva nettamente favorita mentre questa volta non sarà così. Non è la favorita anche se può vincerlo. Negli ultimi due anni lo scudetto non è andato alla favorita e questo può essere di buon auspicio. Vedremo anche il cammino delle altre, in primis il Napoli che ha perso l’allenatore e Kim ma ha mantenuto l’ossatura della squadra.

    L’Inter sta cambiando e con Lukaku e Dzeko sarebbe stato diverso il peso nerazzurro ma chi arriva in finale di Champions è valido: queste due squadre sono un po’ più avanti rispetto agli altri. In estate si gioca e in prima fila vedo Napoli e Inter, dietro Milan e Juve. Sono curioso di vedere poi l’Atalanta che sta facendo un mercato interessante. Roma e Lazio non credo abbiano la forza per puntare allo scudetto e contemporaneamente fare le coppe a un certo livello".

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  • Vlahovic Lukaku

    "VLAHOVIC-LUKAKU? NECESSITÀ ECONOMICHE"

    Nonostante il raffreddamento degli ultimi giorni, e l'inserimento del Tottenham su Romelu Lukaku, lo scambio tra Dusan Vlahovic e il belga è ancora in piedi.

    "Vlahovic o Lukaku? Io partirei da una riflessione, ovvero che questo tipo di discorso esiste perché la Juventus ha necessità economiche. Se non ci fossero queste necessità non se ne sarebbe manco parlato, ora il club è nelle condizioni di dover ascoltare qualsiasi richiesta importante per prenderla in considerazione. Sono contento che Dusan stia meglio, sono convinto che il percorso della Juve dipenda da lui e Federico: se avranno continuità fisica potranno fare la differenza, ovvero tra un 3° o 4° posto oppure vincere lo scudetto".

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  • Bonucci Chiellini ItalyGetty

    BONUCCI

    Chiellini ha quindi parlato del momento complicatissimo che sta vivendo alla Juventus Leonardo Bonucci, compagno di mille battaglie.

    "Leo l’ho ovviamente sentito, oltre che visto a luglio in Toscana. Ciò che provo è dispiacere. Avrei preferito un finale diverso, che Leo venisse celebrato come si deve dai tifosi e non è successo. In questa situazione non ci sono né vinti né vincitori e spero che si trovi un punto d’incontro che possa andare bene sia a Leonardo che al club. Mi auguro che Leo possa continuare ad alto livello e arrivare quindi in forma all’Europeo.

    Una caratteristica della Juventus è di essere una azienda che fa scelte senza guardare in faccia nessuno: giusto o sbagliato non si può definire bene, la verità dico sempre che sta nel mezzo. Diciamo che è un club che non si è mai fatto problemi anche ad adottare scelte impopolari".

  • ChielliniGetty Images

    IL MOMENTO DEL RITIRO

    Infine, due parole su un ritiro che, stando a Chiellini, non è ancora così vicino.

    "Ho un contratto sino a dicembre e resterò ancora anche il prossimo anno. Voglio stare qui con la famiglia che ha fatto uno sforzo notevole con me per abituarsi a condizioni e stili di vita differenti. Dunque mi vedo in campo sino alla prossima estate. Per il futuro non mi vedo come allenatore ma in un ruolo più manageriale anche se faccio fatica a proiettarmi così in avanti. Ora sto bene, sto giocando, credo che a fine della prossima stagione potrei smettere, è un’opportunità concreta.

    Venire qui negli Usa mi permetterà di vivere la fine dell’attività in maniera più graduale. Qui lo sport business è diverso e permette di aprire la mente e vedere orizzonti diversi. Mia figlia ha otto anni e ora parla con l’accento californiano ed è un regalo che se siamo bravi si porterà dietro tutta la vita. A Torino frequentava la scuola bilingue ma arrivata qui è dovuta partire come da zero. Ora sta raccogliendo i frutti dello sforzo fatto per cui è giusto che si rimanga ancora un po’".

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