Leonardo Pavoletti è uno che sa bene cosa voglia dire rialzarsi. Lui che ha vissuto sulla propria pelle il dramma di un crociato rotto, non una ma due volte. Lui che per il Cagliari ha lasciato la Serie A per la Serie B. Che in A ci è tornato, con le proprie mani e i propri piedi. E che la A, ora, vuole tenersela stretta.
Ha fatto alle telecamere il segno della V con le dita, Pavoletti, dopo aver trascinato i sardi alla prima vittoria stagionale. Trascinato, sì. Perché la squadra di Ranieri era sull'orlo del baratro: all'inizio del secondo tempo il Frosinone dell'ex Di Francesco conduceva per 3-0, sulle ali di un Soulé sempre più decisivo e sempre più leader nonostante la giovane età.
Pavoletti, di contro, non è più (calcisticamente) giovane. Ha 34 anni, a novembre ne compirà 35. Ma ha ancora la voglia di un ragazzino e il desiderio di dimostrare a tutti, i cagliaritani e Claudio Ranieri in primis, di poter ancora essere utile.

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