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Ndicka Smalling ManciniGetty Images

Chi gioca titolare nella difesa della Roma con i ritorni di Smalling e Ndicka: Mancini si sposta, il ruolo di Huijsen e Llorente

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Quando ha preso il posto di Angeliño, nel finale di Frosinone-Roma, è sembrato quasi di assistere a un'apparizione. Qualcuno si è sfregato gli occhi, convinto di avere a che fare con una sorta di apparizione, prima di rendersi conto che sì, era tutto reale: Chris Smalling è davvero tornato in campo.

L'inglese non giocava addirittura dal 1° settembre, Roma-Milan 1-2. Poi è entrato in un vicolo cieco e non è più riuscito a uscirne. Colpa di quel guaio al tendine d'Achille che tanto ha fatto tribolare José Mourinho, arrivato più volte a punzecchiare l'ex difensore del Manchester United durante le proprie conferenze stampa.

Smalling è tornato, è andato in panchina contro Inter e Feyenoord e ha riassaggiato il campo a Frosinone. Ma contemporaneamente si è rivisto anche Evan Ndicka, tornato dalla Coppa d'Africa. E improvvisamente, quasi senza accorgersene, Daniele De Rossi deve prepararsi a fare i conti con qualche problema d'abbondanza.

  • Theo Hernandez Chris Smalling Roma AC Milan 2023-24Getty

    SMALLING TITOLARE?

    E dunque, cosa cambierà nella sostanza nella difesa della Roma? Cambierà tutto dal punto di vista prettamente numerico, intanto. Per dire: De Rossi non sarà più costretto ad arretrare Bryan Cristante, mossa tattica obbligata che tanto infastidiva Mourinho, per nulla felice di perdere un elemento prezioso in mezzo al campo.

    Cambierà anche la posizione dello stesso Smalling: da cliente fisso dell'infermeria giallorossa a potenziale titolare. Con l'asterisco, naturalmente, perché si parla pur sempre di un calciatore rimasto ai box per mesi e mesi. Ma si parla anche di uno che, prima di infortunarsi, rappresentava il cardine difensivo della Roma.

    In sostanza: Smalling appare destinato a riprendersi un posto negli undici di partenza che, un tempo neppure troppo lontano, era sua quasi di diritto. Non subito, magari. Certamente non dal ritorno col Feyenoord o dalla sfida di lunedì prossimo contro il Torino. Ma in un secondo momento sì.

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  • MANCINI SI SPOSTA

    Attenzione poi al ruolo di Gianluca Mancini. Un altro titolare a prescindere, un'altra colonna portante anche nell'emergenza.

    Ebbene: Mancini potrebbe spostare leggermente la propria posizione, diventando quasi un terzino nella nuova difesa a quattro a cui De Rossi non ha intenzione di rinunciare. Ruolo che non è suo, non gli appartiene, e che in effetti sarebbe ibrido, una via di mezzo tra l'esterno e il terzo di difesa.

    Mancini a destra, due centrali puri, Angeliño sulla corsia opposta. L'idea per la nuova difesa della Roma potrebbe essere questa. Con l'ex atalantino che in realtà fungerebbe da terzo centrale, come detto, lasciando lo spagnolo maggiormente libero di spingere a sinistra. Una specie di riedizione "mascherata" della retroguardia a tre di Mourinho.

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  • Dean Huijsen Roma CagliariGetty

    NDICKA, LLORENTE, HUIJSEN: CHI GIOCA?

    Se Smalling sembra destinato - condizioni fisiche permettendo, un punto interrogativo costante - a riprendersi una maglia, rimane il dubbio su chi lo affiancherà. Ndicka è tornato, come detto, ma a disposizione di De Rossi ci sono anche Diego Llorente e Dean Huijsen, altri due potenziali titolari.

    Il favorito in questo senso è Ndicka, preso a parametro zero la scorsa estate per giocare stabilmente nell'undici di Mourinho. Senza sottovalutare Llorente: ha rappresentato una soluzione d'emergenza un anno fa, si è ben comportato sul centro-sinistra, dopo la "sparizione" di Smalling si è spostato in mezzo. Fino a destreggiarsi anche a quattro dopo l'arrivo di De Rossi. Un jolly silenzioso, buono per ogni evenienza.

    E Huijsen? Il ragazzino "con 10 minuti in Serie A" - Mourinho dixit - è diventato importante per la Roma. Fino a trovare il primo goal in Serie A a Frosinone, con tanto di esultanza provocatoria verso lo Stirpe. Anche lui è in corsa, ovviamente. Ma altrettanto ovviamente parte in seconda fila rispetto ai colleghi più esperti.

  • LA POSSIBILE NUOVA ROMA DI DE ROSSI

    E dunque, come potrebbe giocare la nuova Roma di De Rossi dopo il rientro a pieno regime di Smalling e Ndicka? Verrà mantenuto il 4-3-3, ma come detto si tratterà di un 4-3-3 piuttosto atipico in difesa, con Mancini travestito da "falso terzino". Senza dimenticare la fatica di una stagione col doppio impegno, sempre se l'ostacolo Feyenoord sarà superato: anche due esterni difensivi puri come Kristensen e Karsdorp troveranno spazio.

    ROMA (4-3-3): Rui Patricio (Svilar); Mancini, Smalling (Huijsen), Ndicka (Llorente), Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi

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