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Joao Palhinha Tottenham 2:1Getty/GOAL

Chi è João Palhinha, possibile nuovo rinforzo della Juventus: ha appena salvato il Tottenham dalla retrocessione

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Il lavoro da fare è tanto, ma di concreto c'è ben poco. Ekhator e null'altro, per la precisione. Eppure la Juventus si muove: vuole il Dibu Martinez per la porta, Kolo Muani in attacco, e occhio, perché a centrocampo è spuntato il nome di João Palhinha.

Secondo A Bola, ci sono i bianconeri sul centrocampista portoghese. E c'è pure il Milan, a sua volta intenzionato a capire come costruire il proprio centrocampo in vista della prossima stagione.

Palhinha è a tutti gli effetti un giocatore del Bayern, dov'è tornato dopo il prestito stagionale al Tottenham. Ma non dovrebbe rimanere in Baviera. Anche per questo la Juve si è dimostrata interessata, in attesa di capire l'effettiva destinazione dell'ex giocatore del Fulham.


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  • RUOLO E CARATTERISTICHE

    Palhinha fa del fisico una delle armi principali del proprio gioco: è infatti alto un metro e 90, caratteristica che nel corso della carriera gli ha consentito di imporsi in mezzo al campo.

    Il portoghese è un centrocampista difensivo. Ai tempi del Fulham si è contraddistinto per la capacità di rubare palloni in mezzo al campo, diventando un leader in questa statistica, abbinandola alla capacità di ripulire l'azione e dare il via alla manovra.

    Intenso, resistente alla fatica, aggressivo: così è Palhinha. Uno che non ha paura di andare a contrasto e neppure di essere ammonito: nell'ultimo campionato di Premier League si è preso 8 cartellini gialli, mentre erano stati 14 e 13 quelli ricevuti nei due anni al Fulham (2022/2023 e 2023/2024).

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  • Palhinha EberlGetty Images

    IL FLOP AL BAYERN

    Palhinha si è messo in mostra allo Sporting, la squadra dov'è nato e cresciuto. Ha esordito nella prima squadra biancoverde nel 2017, si è fatto un paio d'anni in prestito al Braga, è tornato nel 2020. E lì ha trovato Ruben Amorim.

    Proprio l'attuale allenatore del Milan, altra squadra accostata al suo acquisto, gli ha dato fiducia e minuti. Consentendogli di guadagnarsi la chiamata dall'estero e dal Fulham, in Premier League, tanto da diventare un pilastro dei Cottagers: 79 le presenze complessive in un biennio, con 8 goal segnati.

    Dopo averlo rincorso per mesi, Palhinha si è così trasferito al Bayern all'indomani degli Europei, nel luglio del 2024. Da record la cifra sborsata dai bavaresi: 51 milioni di euro, la cessione più remunerativa della storia del Fulham. Ma in Germania il portoghese ha profondamente deluso, non riuscendo mai a entrare nei meccanismi della nuova squadra e collezionando appena 667 minuti nell'unica stagione di Bundesliga.

    A complicargli la vita, e a impedire che la cinquantina e passa di milioni spesi trovasse frutti sul campo, è stato anche un infortunio: un guaio muscolare molto serio che lo ha costretto a rimanere ai box per due mesi, da novembre 2024 a gennaio 2025, chiudendogli di fatto le porte dell'undici titolare.

    "Sono rimasto fuori dai giochi più a lungo del previsto - ha detto dopo la fine di quella stagione - E non ho avuto le opportunità che, a mio parere, meritavo. Questo ha finito per influenzare anche il mio minutaggio in Nazionale. Credo che sia sempre più facile ottenere lo stesso numero di minuti in Nazionale quando si gioca con regolarità nel proprio club".

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  • IL GOAL SALVEZZA AL TOTTENHAM

    Palhinha ha così provato a rifarsi una vita al Tottenham. E se dal punto di vista individuale le cose sono andate decisamente meglio, come confermano le 45 presenze totali tra tutte le competizioni e i 7 goal segnati, da quello di squadra è stata una sofferenza continua.

    Il Tottenham ha rischiato in maniera serissima la retrocessione, sprofondando nel baratro dopo l'esonero di Thomas Frank e l'arrivo di Igor Tudor. Solo nel finale, quando Roberto De Zerbi ha preso in mano le redini della squadra, gli Spurs hanno messo assieme i guizzi giusti valsi la salvezza in extremis.

    Chi ha segnato la rete che ha certificato la permanenza del Tottenham in Premier League? Proprio Palhinha. Sua la zampata vincente all'ultima giornata contro l'Everton. La squadra di De Zerbi ha così chiuso con due punti di vantaggio sul West Ham, terzultimo e retrocesso.

    Più volte lo stesso De Zerbi ha rivelato a parole la propria stima nei confronti di Palhinha. L'italiano ha dichiarato di essere "innamorato" di lui e di "diventare pazzo quando vedo giocatori con la sua passione". Non solo: ha spiegato di "volere al 100% la sua permanenza" perché "abbiamo bisogno di persone e calciatori affidabili come lui: voglio vedere giocatori con la sua stessa passione, lo stesso spirito, la stessa personalità".

    Ma Palhinha, alla fine, non è rimasto al Tottenham. Anzi: è tornato al Bayern. E intanto i londinesi hanno prelevato sia Sandro Tonali dal Newcastle che Mateus Fernandes dal West Ham.

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  • Joao Palhinha Portugal-20240908(C)Getty Images

    FUORI DALLA NAZIONALE

    Per quanto riguarda il Portogallo, Palhinha non vi fa più parte dopo aver giocato due Europei e un Mondiale. L'ormai ex ct Roberto Martinez non lo ha più preso in considerazione dallo scorso mese di novembre e, inevitabilmente, non lo ha convocato per il torneo che ha appena visto i lusitani essere eliminati dalla Spagna.

    A pesare sono state proprio le difficoltà vissute negli ultimi anni dopo il biennio di lusso al Fulham: prima al Bayern e poi al Tottenham. Oltre all'esplosione totale della coppia Vitinha-Joao Neves, che nel frattempo ha vinto due Champions League di fila con il PSG e costituisce l'ossatura della Selecção.

    Il commissario tecnico portoghese, nel frattempo, è cambiato: Martinez ha lasciato il posto a Jorge Jesus. Palhinha spera di far parte dei piani del nuovo allenatore a partire da settembre, e intanto attende di capire il proprio destino al Bayern. Con la Juve a osservare.

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