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Djed SpenceGetty Images

Chi è Djed Spence, jolly nel mirino dell'Inter: i sei mesi al Genoa, il Tottenham, i Mondiali, i rimproveri virali di Tuchel

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C'è anche Djed Spence nella lista dei tanti esterni valutati dall'Inter in queste ore. Le ore sempre piuttosto convulse nella caccia al nuovo esterno a tutta fascia, che dopo l'addio di Dumfries non è ancora stato trovato.

La storia è nota: Palestra doveva arrivare ma alla fine se n'è andato al Chelsea, mentre Khalaili non ha ricevuto l'idoneità del CONI e tutto è saltato. E così, ecco spuntare anche il jolly della Nazionale inglese, attualmente impegnato ai Mondiali con i Tre Leoni.

Ma chi è Spence? Tutto sul possibile nuovo giocatore dell'Inter, alternativa ad altri nomi forti come il fiorentino Dodô e soprattutto Guela Doué, fratello di Desiré.


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  • I PRESTITI INIZIALI

    Spence cresce nelle giovanili del Fulham e poi del Middlesbrough. E proprio con il Boro esordisce in prima squadra nel 2018, dando a tutti gli effetti il via alla propria carriera da professionista. Intanto è pure nel giro delle selezioni giovanili inglesi, a conferma di un percorso apparentemente promettente.

    Il Tottenham lo nota e lo porta a Londra nel 2022, quando il manager è Antonio Conte. La spesa è di 12 milioni e mezzo di sterline. Con l'italiano Spence si toglie la soddisfazione del debutto in Premier League, ma lo spazio continua a essere poco. Troppo poco. E così Djed deve andare incontro a una serie di prestiti per aumentare il proprio minutaggio.

    Tra gennaio 2023 e giugno 2024, Spence fa una sorta di giro ridotto d'Europa: viene prestato prima al Rennes, poi al Leeds United, infine al Genoa. Al Grifone approda nell'ambito dello scambio che, nel gennaio del 2024, consente a Dragusin di compiere il percorso inverso.

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  • Djed Spence Genoa 2023-24Getty Images

    L'ANNO AL GENOA

    L'annata al Genoa è positiva per la squadra, guidata da Alberto Gilardino in panchina e dalla coppia Retegui-Gudmundsson in attacco e protagonista di un ottimo undicesimo posto finale da neopromossa; non altrettanto per Spence.

    L'inglese ha un rendimento alternante. Gioca tre volte da titolare nelle prime tre partite, poi va due volte di fila in panchina. E via così. Alla fine scenderà in campo in totale otto volte dal primo minuto, altre tre entrando tra primo e secondo tempo. A qualcuno fa storcere il naso, ma qualcosa di buono sotto uno strato grezzo si nota.

    "È un motore importante - dice di lui Gilardino verso la fine della stagione - Ha margini di miglioramento in tutte le fasi. Può solo migliorare e limare i suoi difetti esaltando i suoi pregi quando gioca".

    Il Genoa, non a caso, vorrebbe trattenerlo. Ma l'opzione di riscatto inserita nel contratto salta per questioni puramente economiche: i liguri rinunciano a pagare gli otto milioni previsti per Spence, che così se ne fa ritorno al Tottenham.

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  • LA STIMA DI DE ZERBI

    Non sono moltissimi quelli che pensano che Spence possa guadagnarsi un posto nella rosa del Tottenham. E invece è proprio quello che accade nelle ultime due stagioni, nelle quali l'ex genoano, finalmente, resta senza essere più spedito in prestito.

    Nel 2024/25 Spence si prende progressivamente spazio nell'undici titolare di Postecoglou. Come terzino sinistro, anche grazie ai non pochi problemi muscolari che colpiscono Udogie. Però le fasi finali della vittoriosa campagna di Europa League, finale compresa, è l'ex Udinese a giocarle: contro il Manchester United, a Bilbao, Djed prende il suo posto solo nei secondi conclusivi della partita.



    Il duello prosegue anche nel 2025/26 e ancora una volta è Spence a vincerlo. Ancora una volta da terzino sinistro: dall'altra parte è intoccabile Pedro Porro, attuale titolare della Nazionale spagnola. Sono 30 le presenze complessive in Premier League, mai accaduto prima.

    Anche Spence, nonostante le tremende difficoltà di una stagione che a un certo punto vede il Tottenham quasi destinato alla retrocessione, fa il suo. E nella gara decisiva per la salvezza, contro l'Everton, dà una prova di coraggio che commuove Roberto De Zerbi dopo essersi fratturato una mascella una settimana prima, in uno scontro con Delap del Chelsea.

    "Ieri Djed Spence è venuto nel mio ufficio per dirmi che voleva giocare - rivela l'italiano dopo la partita - Ha detto che parlo sempre di carattere e coraggio e che lui sarebbe stato a disposizione se avessi avuto bisogno di lui".

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  • Spence-TuchelGetty/GOAL

    I MONDIALI E I RIMPROVERI VIRALI DI TUCHEL

    E così, a maggio, ecco la grande sorpresa: Thomas Tuchel, ct dell'Inghilterra, ha deciso di inserire anche Spence nell'elenco dei magnifici 26 destinati a salire sull'aereo per il Nord America. Dentro lui, fuori Alexander-Arnold del Real Madrid: clamoroso ma non troppo, se si pensa che neppure Foden e Palmer sono andati ai Mondiali.

    Spence sta facendo il suo in mezzo all'emergenza che ha colpito l'Inghilterra nel ruolo di terzino destro: Tuchel ha perso Livramento prima del torneo e James durante, oltre all'espulsione contro il Messico che ha impedito a Quansah di essere disponibile nel quarto di finale contro la Norvegia.

    Alla fine Spence, che fino all'ottavo col Messico ha giocato con una maschera protettiva alla mascella, contro i norvegesi è entrato in campo solo verso la fine dei tempi regolamentari, perché il ct tedesco ha preferito fare altro: dentro Stones in mezzo alla retroguardia, con Konsa spostato a fare il terzino.



    Il rapporto tra Spence e Tuchel, del resto, è piuttosto controverso. Più volte l'ex allenatore di Chelsea e PSG si è rivolto a lui con un fare infuriato ai bordi del campo. "Volevo che fosse più coinvolto in fase offensiva", ha spiegato dopo lo 0-0 col Ghana. I video dei suoi rimproveri sia contro i ghanesi che contro la Repubblica Democratica del Congo, le due gare in cui Djed è partito titolare, sono diventati virali.

    "Non dico che lo abbia preso di mira, ma sembra proprio che lo stia attaccando - ha detto John Terry - Sono un po' preoccupato. Mi piace molto Tuchel, penso che sia un allenatore di alto livello, ma non sono sicuro che si rivolgerebbe in quel modo ad Alexander-Arnold. E secondo me è una delle ragioni per cui ha convocato alcuni di questi giocatori, perché può comportarsi così con i più giovani o con i nuovi arrivati".

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  • UN JOLLY PER L'INTER

    Quanto al ruolo, Spence può giocare un po' ovunque: basta che sia su una fascia. Dunque terzino destro, terzino sinistro, esterno destro a tutta fascia, esterno sinistro a tutta fascia. Il classico calciatore che dove lo metti sta, senza farsi e fare troppi problemi.

    Durante i pochi mesi al Genoa, però, Spence ammetteva di trovarsi meglio a destra. Dopo una partita persa in casa contro la Lazio spiegava che quella "è la posizione dove mi sento più a mio agio".

    Per questo l'Inter sta valutando anche lui come potenziale post Dumfries. Un calciatore che finalmente ha spiegato le ali, che sta giocando un Mondiale con la propria Nazionale, che sogna di vincerlo. Un giocatore che conosce già la Serie A, e che ben presto potrebbe farvi ritorno.