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David Neres BenficaGetty Images

Chi è David Neres, probabile rinforzo del Napoli: l'acquisto da record, le meraviglie con l'Ajax, le zero partite allo Shakhtar

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La nuova alternativa a Matteo Politano è ormai pronta: David Neres è a un passo dal Napoli. Sarà con ogni probabilità lui il prossimo rinforzo messo a disposizione della dirigenza ad Antonio Conte, preoccupato dopo la faticosa qualificazione in Coppa Italia contro il Modena.

In attesa di rimpolpare ulteriormente la rosa in mezzo al campo, magari con Billy Gilmour, e di capire come finirà l'annosa questione della staffetta tra Victor Osimhen e Romelu Lukaku, Neres è pronto a indossare la maglia del Napoli: accordo ai dettagli con lui, vicino al Benfica. Che intanto non l'ha convocato per la partita di questa sera contro il Famalicão.

Ma chi è David Neres? Dove giocherebbe nel Napoli? Tutto sul probabile nuovo giocatore dei partenopei.

  • RUOLO E CARATTERISTICHE

    Neres, brasiliano che a marzo ha compiuto 27 anni, è un esterno di piede mancino che gioca prevalentemente sulla corsia opposta, a destra. Non altissimo (un metro e 75 circa), sfrutta la propria statura per imprimere rapidità alle proprie giocate. Sa andare in dribbling, non ha paura di puntare l'uomo, è imprevedibile. In poche parole: il suo gioco non è banale, né orizzontale.

    Al Napoli si giocherebbe il posto con Politano, titolare praticamente fisso nella scorsa stagione dopo l'addio di Lozano in direzione PSV. La concezione di gioco dei due è tutto sommato simile, come le caratteristiche: sono, appunto, entrambi esterni mancini che amano partire dalla fascia "sbagliata" per accentrarsi.

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  • Quagliata Neres Heracles Almelo Ajax Getty Images

    LE MERAVIGLIE NELL'AJAX DI TEN HAG

    Neres si è messo in mostra nel San Paolo, conquistando nel 2015 sia la Copa Libertadores Under 20 che la Copa do Brasil Under 20. Nel 2016 ha esordito in prima squadra, alla seconda partita è andato a segno. Sin dalle sue prime apparizioni ha dimostrato di essere destinato a palcoscenici più alti.

    Ad aggiudicarselo nell'inverno del 2017 è stato l'Ajax, che lo ha pagato 12 milioni di euro: ai tempi è stata la cifra record per un club di Eredivisie relativa all'acquisto di un calciatore arrivato dall'estero. Un periodo di ambientamento, quindi ecco arrivare l'anno magico: il 2018/2019. Quello in cui gli olandesi, alla prima stagione in panchina di Erik ten Hag, hanno conquistato la finale di Champions League.

    Tra i De Ligt e i Tadic, i De Jong e gli Ziyech, Neres si è conquistato un posto al sole. Ha lasciato il segno al Bernabeu nel clamoroso 4-1 degli ottavi di ritorno contro il Real Madrid, ha impresso il proprio marchio - pur senza segnare - anche nel 2-1 in rimonta dei quarti contro la Juventus. E tutti si sono accorti definitivamente di lui.

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  • LA ROMA, LA CINA E TITE... IGNORATO

    Nel novembre del 2018, Neres confermava in una intervista esclusiva a GOAL l'interesse di diverse formazioni europee, tra cui la Roma:

    "Ho ricevuto delle proposte ufficiali (anche del Borussia Dortmund, ndr). Altre invece sono state solo delle voci. Non ho seguito molto, ero un po' dubbioso su quello che poteva accadere. Ma ho sempre pensato di restare all'Ajax, perché qui so di poter migliorare e vincere dei titoli".

    Nel gennaio del 2019, invece, Neres è stato vicino a un trasferimento in Cina all'allora Guangzhou Evergrande: erano i tempi in cui il calcio del paese asiatico pareva destinato a raggiungere livelli di eccellenza. Alla fine il brasiliano è rimasto all'Ajax e a marzo la sua scelta è stata premiata dalla convocazione di Tite, ct del Brasile. Nonostante una prima telefonata senza risposta.

    "Tite mi ha chiamato ma inizialmente non gli ho risposto, non avevo il numero. Per fortuna mi sono accorto che era il suo controllando tra i messaggi di WhatsApp e l'ho richiamato subito".

    Il commissario tecnico, evidentemente, non se l'è presa: lo ha convocato lo stesso e gli ha permesso di vivere l'emozione del trionfo in Copa America del 2019. Poi il rapporto tra Neres e la Seleção si è interrotto: niente Mondiali, solo un paio di presenze negli ultimi cinque anni.

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  • LE STAGIONI AL BENFICA

    Il Benfica lo ha prelevato nell'estate del 2022 dallo Shakhtar, dove a sorpresa Neres aveva deciso di approdare nel gennaio precedente preferendolo proprio ai lusitani. In Ucraina non è mai sceso in campo a causa dello scoppio della guerra. E così, qualche mese più tardi, ecco il trasferimento "ritardato" in Portogallo.

    Con la maglia delle Aquile di Lisbona, il mancino collezionato numeri ottimi nella sua prima stagione: 48 presenze e 12 reti tra tutte le competizioni, oltre a uno strepitoso bottino di 16 assist vincenti. Meno positivo il 2023/2024: 35 presenze, 5 reti e 10 assist. Ma un infortunio a un ginocchio ne ha frenato l'ascesa, costringendolo a rimanere lontano dai campi dalla fine di ottobre 2023 alla metà di gennaio 2024.

    Numeri che hanno convinto il Napoli a puntare forte su Neres. E che, con ogni probabilità, entro la fine di agosto vedranno il funambolo brasiliano mettere in mostra le proprie skills da dribblatore per la prima volta in Serie A.

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  • DAVID NERES TITOLARE AL NAPOLI?

    La domanda che un po' tutti si stanno ponendo è legata all'impatto che Neres potrà effettivamente avere al Napoli. Ovvero: il brasiliano, se davvero gli azzurri riusciranno a mettere le mani su di lui, si prenderà una maglia da titolare nell'undici di Antonio Conte?

    Una questione che non può ancora avere una risposta. Perché a disposizione c'è sempre Politano, protagonista nell'anno dello Scudetto e forse uno dei pochi a salvarsi nella scorsa, disgraziata annata. Anche se Luciano Spalletti ha sorprendentemente deciso di escluderlo dalla spedizione in Germania per gli Europei.

    La sensazione è che, in caso di arrivo di Neres e di permanenza di Politano, i due si giocheranno il posto partita dopo partita e settimana dopo settimana, un po' come succedeva con l'italiano e Hirving Lozano nell'anno dello Scudetto. Senza dimenticare Ngonge, che Conte pare avere intenzione di schierare in una zolla di campo più arretrata.

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