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Serdar Azmoun Bayer LeverkusenGetty Images

Chi è Azmoun, il nuovo attaccante della Roma

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Dopo una lunga rincorsa, la Roma ha trovato il profilo giusto per rinforzare l’attacco.

Con un blitz il club giallorosso ha messo le mani su Sardar Azmoun, attaccante classe 1995 dell’Iran e del Bayer Leverkusen.

Un’operazione che si concretizzata a due anni di distanza dal primo ‘flirt’ tra Azmoun e la Roma: nel 2021, infatti, la società capitolina provò a portare all’ombra del Colosseo l’attaccante iraniano su richiesta di José Mourinho, prima del suo passaggio dallo Zenit San Pietroburgo alla società teutonica.

Il ‘Messi d’Iran’ sbarca a Roma dopo aver sfiorato la Lazio nel 2017. Ad accoglierlo, c’è lo Special One.

  • IL ‘MESSI IRANIANO’

    In patria Sardar Azmoun è considerato una vera e propria divinità calcistica. Accostato ai più grandi, in Iran è stato definito in passato il ‘Messi iraniano’.

    ‘Colpa’ di un Rostov-Bayern finito 3-2 nel novembre 2016 con goal di Azmoun e successo storico dei russi. Con la stampa che lo definì proprio ‘Il Messi d’Iran’.

    Autore di 45 goal e 9 assist in 71 presenze con la maglia dell’Iran, il suo Paese affida le speranze in vista della Coppa d’Asia, in programma dal 12 gennaio al 10 febbraio 2024 proprio nell’attaccante classe 1995. Un percorso iniziato nelle selezioni giovanili, e in particolare dall’Under 17 all’Under 23, dove l’attaccante mostrò un grande fiuto del goal realizzando 32 reti in 33 partite.

    Azmoun si è esposto anche fuori dal rettangolo verde di gioco, in occasione delle forti prese di posizione contro il governo iraniano a seguito di numerosi episodi di violenza subiti dalle donne iraniane, in particolare dopo l'omicidio Mahsa Amini.

    "Non ci è permesso di dire nulla fino alla conclusione del ritiro, ma non sono più in grado di tollerare il silenzio - scrisse prima del Mondiali sui social -. Cacciatemi. Se servirà a salvare anche una sola ciocca di capelli delle donne iraniane ne sarà valsa la pena". 

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  • PALLAVOLISTA MANCATO

    Figlio d’arte - suo padre Khalil Azmoun fu un noto pallavolista - in adolescenza Sardar ha abbandonato per un periodo il calcio, scegliendo il volley.

    Il classe 1995 giocò nel ruolo di opposto, sfruttando le sue ottime doti fisiche e di elevazione, grazie alla scuola iraniana che ha formato grandi pallavolisti nelle storia di questo sport.

    Poi la retromarcia e il ritorno al calcio.

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  • L’ESPERIENZA IN RUSSIA

    Arrivato in Russia nel 2013, nelle file del Rostov, Azmoun ha poi vestito le maglie di Rubin Kazan e Zenit San Pietroburgo, con cui è definitivamente esploso.

    Con il Rostov totalizza 25 goal e 6 assist, mentre è l’esperienza al Rubin Kazan che gli regala la chance allo Zenit dopo 17 goal e 14 assist in 77 partite.

    Con la maglia della squadra di San Pietroburgo Sardar Azmoun si mette in mostra portando a casa da protagonista ben sette trofei: 4 titoli di Russia, 2 Supercoppe e una Coppa Nazionale.

    In totale saranno 62 (7 dei quali in Europa, tra Champions ed Europa League) le reti all’attivo (con 23 assist in poco più di 100 apparizioni.

  • Azmoun Bayer Leverkusen 2023Getty

    IL BAYER LEVERKUSEN

    Il 30 gennaio 2022 il Bayer Leverkusen annuncia l’arrivo di Azmoun dallo Zenit San Pietroburgo.

    In Germania, però, fatica ad ambientarsi e il rendimento ne risente. Sono appena 5 le reti in una stagione e mezzo.

    Poche anche le presenze da titolare - solo 16 nella passata stagione -, con qualche infortunio di troppo che complica ancor di più la situazione.

    Nel 2022 uno strappo lo ha tenuto fuori per 10 gare, dal 6 ottobre al 15 novembre, stesso infortunio accusato quest’anno. L’iraniano ha saltato le prime due giornate di Bundesliga, ma è vicino al rientro.

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  • VICINO ALLA LAZIO

    Sardar Azmoun fu vicino alla Lazio nel 2017. Tare aveva incassato il suo ‘sì’ con la federazione iraniana che si spinse fino ad annunciare la chiusura dell'affare attraverso i suoi canali ufficiali.

    Ma in realtà non fu mai trovata la quadra totale e non se ne fece nulla.

  • CAVALLI E TATUAGGIO

    Quasi al pari del calcio, Azmoun ha un amore smisurato per i cavalli sin da quando era bambino e viveva in Iran.

    “Sono la mia passione, la cosa che mi manca di più quando sono all’estero - ha raccontato l’attaccante -. Quando sono in vacanza (a Gonbad-e Kavus, ndr) arrivo alle sei del mattino e me ne vado la sera, ogni tanto dormo anche vicino alle stalle”.

    Tra le particolarità di Sardar un tatuaggio sull’avambraccio sinistro con la scritta “Amatemi per quello che sono” in inglese.

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  • DOVE GIOCA AZMOUN NELLA ROMA

    Logilineo, dotato di buona tecnica ed agilità, Azmoun può giocare si da attaccante centrale che alle spalle di una prima punta.

    Doti che gli potrebbe consentire di ricoprire il ruolo di centravanti o tra i due trequartisti nel 3-4-2-1 di José Mourinho.

    Non un bomber di razza ma un jolly che potrebbe alternarsi a Belotti, in attesa di Abraham, e alla coppia Dybala-Pellegrini.

  • IL NUMERO 69

    Ai tempi del Rostov, Azmoun indossava il 69 in onore del Golestan, la regione in cui è cresciuto, dove le targhe delle auto vengono immatricolate tutte quel numero.

    Chissà che non possa sceglierlo nuovamente in giallorosso…

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