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Il tifoso più famoso al mondo avrà tutto pagato per il Mondiale 2026: 'Lumumba' viaggerà con il Congo DR

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Le sue 'esibizioni' durante la Coppa d'Africa 2025 hanno fatto rapidamente il giro del mondo, diventando probabilmente il tifoso più conosciuto del pianeta. La fama di Michel Kuka Mboladinga è pronta a crescere esponenzialmente durante il Mondiale 2026, visto l'accesso del suo Congo DR alla fase finale del torneo e la decisione di inserirlo all'interno della delegazione per il viaggio in Stati Uniti, Canada e Messico.

Alla fine dello scorso anno il congolese Michel Kuka Mboladinga è diventato una star dei social per aver impersonato il padre della patria congolese Patrice Lumumba. La particolarità? Durante le partite della rappresentativa non si è mai mosso, diventando una statua vivente con le sembianze dell'ex primo ministro, nominato dopo il dominio coloniale belga e ucciso un anno dopo il suo insediamento.

La Repubblica Democratica del Congo ha accolto la richiesta dei giocatori e dei tifosi, inserendo Michel 'Lumumba' all'interno della delegazione che viaggerà in centro e nord america nelle prossime settimane: in questo modo Mboladinga avrà tutto pagato, dal vitto all'alloggio, dai biglietti per le partite ai visti per l'ingresso negli Stati Uniti.

  • L'OMAGGIO A LUMUMBA

    "Io mi considero il figlio piccolo di Patrice Emery Lumumba, sento di avere un legame di sangue con lui" aveva raccontato Mboladinga al canale Ebale Ya Mozindo nel corso del 2025.

    "Il mio gesto è d’ispirazione e d’amore, che è anche amore per il lavoro che faccio. Io penso che tutti i congolesi siano felici di vedermi offrire il mio spettacolo. E con la mia performance io do anche forza ai giocatori della nazionale, quando mi vedono lì in tribuna si sentono spinti a dare tutto e a portarci alla vittoria".

    Mboladinga si è sentito in dovere di impersonare Lumumba, considerando quanto l'ex primo ministro sia importante per il popolo del Congo DR: giudicato pericoloso per gli interessi minerari del governo europeo e nord-americano, fu assassinato dalle forze paramilitari del dittatore Mobutu, insediato e sostenuto soprattutto da Belgio e Stati Uniti e per trent'anni leader del regime autoritario presente nel paese. 

    Un’indagine parlamentare belga stabilì che il governo locale risultava “moralmente responsabile” della morte di Lumumba. A metà ani '70 la commissione del Senato USA scoprì che la CIA aveva provato a uccidere il leader congolese, fallendo.

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  • RIMANERE IMMOBILE

    'Lumumba' ha deciso di rimanere immobile per l'intera partita del Congo DR, muovendosi solamente in occasione dell'intervallo. Per riuscire in questa impresa, Mboladinga si è allenato duramente:

    "È difficile rimanere immobile. Ognuno fa la sua parte, i giocatori interpretano il loro ruolo e io faccio la mia" aveva raccontato ad AP lo scorso anno, a margine della Coppa d'Africa.

    La parte intepretata da Michel è fondamentale: durante la Coppa d'Africa migliaia di persone hanno scoperto Lumumba e la sua tragica fine, interessandosi di ciò che successe più di sessant'anni fa.

    Ucciso il 17 gennaio 1961, undici giorni dopo essere stato catturato in seguito al colpo di stato di Mobutu, Lumumba venne fatto sparire al pari di Maurice Mpolo, ministro degli Interni, e Joseph Okito, presidente del Senato. I corpi dei tre vennero fatti a pezzi e sciolti nell'acido.

    Ora è il tempo del ricordo: il calcio può ancora aiutare a riscoprire la storia e la memoria.

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