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Rodrigo Mora NXGN GFXGetty/GOAL

Chi è Rodrigo Mora, il ragazzo dei record che piace alla Roma: paragonato a Modric, è quasi finito in Arabia Saudita

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Rodrigo Mora è ormai da anni una rivelazione del Porto: prodotto delle giovanili del club, è diventato il beniamino dei tifosi al Do Dragao grazie alle belle prestazioni nella squadra in cui è cresciuto. Tanto da attirare su di sé le attenzioni di mezza Europa.

Si è parlato per diverso tempo di Manchester United e PSG, ma ora è la Roma ad aver messo gli occhi addosso a Mora. I giallorossi lo vorrebbero in prestito a 5 milioni con diritto di riscatto a 45, venendo così incontro alle richieste del Porto che valuta il ragazzo una cinquantina di milioni.

Ma chi è davvero il diciannovenne che sta scalando le gerarchie nelle preferenze della Roma? E dove potrà arrivare nella propria carriera? Ecco tutto quello che c'è da sapere su di lui.

  • GLI ESORDI

    Mora è nato e cresciuto a Oporto e ha sempre sognato di giocare per la squadra della sua città natale, che lo ha preso dal Custoias FC quando aveva solo nove anni. Le sue doti erano evidenti già ai tempi, tanto che Rodrigo ha rapidamente scalato le gerarchie nelle giovanili.

    Da tempo la stampa insisteva sul fatto che il Porto avesse un talento raro tra le mani, già prima che questi facesse la prima apparizione per la squadra B nel gennaio del 2023, in una sfida seconda serie portoghese contro il Tondela. Mora aveva solo 15 anni, 8 mesi e 10 giorni all'epoca, il che lo ha reso il più giovane debuttante nella storia del calcio professionistico del Portogallo.

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  • LA SVOLTA

    Mora è stato tenuto particolarmente d'occhio agli Europei Under 17 del 2024 a Cipro. Ed è stato all'altezza delle aspettative. Ha segnato il goal vittoria per il Portogallo nella partita di apertura del girone contro la Spagna, prima di segnarne altri due nella sorprendente vittoria per 4-1 contro l'Inghilterra di Ethan Nwaneri (Arsenal).

    Mora ha poi segnato un'altra rete decisiva contro la Polonia ai quarti di finale, mentre il suo pareggio all'89' ha avuto un ruolo fondamentale nella qualificazione in finale del Portogallo a spese della Serbia. Rodrigo non è riuscito ad aumentare il proprio bottino nella partita decisiva del torneo, vinta dall'Italia, ma si è portato a casa la Scarpa d'oro: fatto non banale per un centrocampista offensivo, che ha consolidato il proprio status di talento del calcio mondiale.

    Negli anni successivi il gioiello del Porto ha scalato le gerarchie anche a livello di Nazionali: ha indossato la maglia dell'Under 21 ed è stato convocato pure in quella maggiore, vincendo la Nations League del 2025 senza scendere in campo.

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  • FBL-POR-LIGA-PORTO-BOAVISTAAFP

    COME STA ANDANDO

    Mora ha iniziato il 2024/25 con la squadra B del Porto, ma non è passato molto tempo prima che il nuovo allenatore Vitor Bruno lo portasse in prima squadra, facendolo entrare nella fase finale della partita persa in Europa League il 25 settembre 2024 contro il Bodo/Glimt. Quattro giorni dopo, Rodrigo ha fatto il proprio esordio in campionato contro l'Arouca. E il mese seguente ha segnato per la prima volta contro l'AVS.

    La prima presenza da titolare è arrivata il 21 dicembre: Mora non ha sprecato l'occasione di mostrare di cosa fosse capace, segnando un goal e partecipando a un'altra rete in una gara vinta per 3-0 dal Porto sul Moreirense. Si è poi ripetuto il weekend successivo in una vittoria casalinga per 4-0 contro il Boavista, diventando ufficialmente il nuovo beniamino del Do Dragao.

    Da lì Mora è diventato un punto fisso del Porto, conquistando nella stagione successiva il campionato portoghese sotto la guida dell'italiano Francesco Farioli: ha collezionato 28 presenze con una rete in campionato, aggiungendo tre reti in nove presenze nel cammino in Europa League, interrottosi ai quarti di finale contro il Nottingham Forest.

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  • PUNTI DI FORZA

    Mora legge il gioco in modo meraviglioso e il suo processo decisionale è eccellente, il che è raro in un calciatore così giovane. Baricentro basso, piedi rapidi, è sfuggente e riesce spesso a cavarsela negli spazi più stretti.

    Come ha detto qualche tempo fa Martin Anselmi, ex allenatore del Porto, "Rodrigo è un giocatore che eccelle nel giocare tra le linee, nel passaggio finale, nel dribbling nella metà campo avversaria. È un giovane coraggioso, che non sente il peso di giocare a un livello così alto. Lavora sempre sodo e accetta la responsabilità di sacrificarsi in fase difensiva quando non abbiamo la palla".

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  • FC Porto v Olympiacos FC - UEFA Europa League 2024/25 League Phase MD7Getty Images Sport

    MARGINI DI MIGLIORAMENTO

    Mora eccelle in sicurezza, il che è ovviamente essenziale per qualsiasi aspirante stellina, ma a volte è troppo innamorato del pallone. Tuttavia ha solo 19 anni e, aspetto incoraggiante, si rende conto che ha ancora molto da imparare da chi lo circonda.

    "È tutto nuovo per lui, ma sento in lui il desiderio di crescere - ha detto Vitor Bruno ai tempi in cui allenava il Porto - Non vuole fermarsi qui. Capisce che il percorso è lungo e pieno di sfide. Ma sembra avere un buon sistema di sostegno, il che è fondamentale, perché non tutto sarà facile per lui. Ma se mantiene una mente aperta, avrà sicuramente una grande carriera nel calcio".

  • Luka Modric Real Madrid 2024Getty Images

    IL NUOVO LUKA MODRIC?

    In Portogallo e pure altrove, Mora è stato ripetutamente paragonato a Luka Modric, ed è facile capire perché: condivide alcune qualità con il fuoriclasse croato. Non solo ha visione di gioco, ma anche un ottimo tocco.

    I due sono giocatori leggermente diversi, però. Mora di solito gioca in un ruolo più avanzato rispetto al Modric moderno e a volte è persino posizionato sull'esterno, dove può sfruttare velocità e abilità nel dribbling.

    Mora è inoltre più pericoloso in zona offensiva, come sottolineato dal fatto che nella scorsa stagione si è laureato capocannoniere della Youth League. In questo senso, è probabilmente più simile nello stile a un giovane Coutinho o a un Mata.

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  • FBL-POR-LIGA-MOREIRENSE-PORTOAFP

    IL FUTURO

    Le chiacchiere su un trasferimento non hanno fatto che proseguire in questi anni, intensificandosi addirittura. Una volta Mora è stato a un passo dall'addio: nell'estate 2025 l'Al Ittihad ha proposto 60 milioni più il 10% sulla futura rivendita, ma il Porto ha detto no alla cessione, preferendo tenersi stretto il proprio talento. Quanto a Rodrigo, tifoso del Porto, non ha fatto una piega.

    "Quando ero più giovane sognavo di giocare in questo stadio e sentire il sostegno dei nostri tifosi - ha detto alla rivista ufficiale della UEFA - Per cui cerco sempre di fare del mio meglio per rappresentare questi colori. Voglio solo continuare a lavorare ogni giorno e a crescere. È un onore rappresentare uno dei migliori club del mondo, sono molto felice qui".

    In questo momento, insomma, Mora sta solo assaporando l'opportunità di continuare a vivere un sogno con la maglia della propria squadra del cuore. Ma il mercato preme. E anche la Roma.