Il Real Madrid replica il risultato dell'andata e dopo il 2-0 dell'andata, vince con lo stesso score anche a Stamford Bridge contro il Chelsea e centra la semifinale numero 16 della sua storia. Il mattatore della notte londinese è Rodrygo, autore della doppietta che proietta i Blancos al penultimo atto del torneo: Ancelotti sfiderà la vincente del confronto tra Manchester City e Bayern Monaco.
Per la 'mission impossible' al cospetto dei campioni d'Europa in carica, Lampard si affida ad Havertz, sorretto tra le linee da Gallagher e Kovacic. A centrocampo Kanté fa coppia con Enzo Fernandez, mentre sulle fasce agiscono James e Cucurella. In difesa Thiago Silva, Fofana e Chalobah schermano la porta di Kepa.
Secondo copione anche lo schieramento del Real: Ancelotti punta su Benzema con Rodrygo e Vinicius ai lati. Centrocampo con Kroos in cabina di regia e Valverde-Modric a fare da interni. In difesa Camavinga confermato nelle nuove vesti di terzino sinistro, con Carvajal a destra. Al centro la coppia Militao-Alaba, tra i pali c'è ovviamente Courtois.
I Blues, chiamati all'operazione rimonta, partono con il piede pigiato sull'acceleratore e la prima occasione si materializza sul piede di Kanté che non inquadra la porta da posizione favorevole. Il Real, forte del 2-0 del Bernabeu, opta per la modalità gestione, ma quando può andare negli spazi trova terreno fertile per creare pericoli: Rodrigo va vicino a blindare la qualificazione timbrando il palo, mentre il fendente di Modric si infrange sui guantoni di Kepa. In pieno recupero, però, è ancora il Chelsea a sfiorare il vantaggio con il blitz in area di Cucurella: miracolo di Courtois.
Ad inizio ripresa, ci si aspetta un Chelsea pronto all'assalto e invece, dopo meno di un quarto d'ora, è il Real a spezzare l'equilibrio: Rodrygo avvia la ripartenza dei Blancos e la finalizza con il tap-in dello 0-1, propiziato dall'invito a nozze di Vinicius. E' il punto che spegne qualsiasi proposito di rimonta della squadra di Lampard, di fatto mai pericolosa nella seconda frazione di gioco.
Morale della favola, il Real trova spazio ed energie per affondare nuovamente il colpo nel finale: azione roboante di Valverde e cioccolatino destinato a Rodrygo che deve solamente appoggiare in porta il pallone dello 0-2, quello della doppietta personale. Quello che schiude le porte della semifinale.
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