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Beirut LibanoGetty Images

Celine Haidar, la giocatrice in coma dopo il raid israeliano: "Voleva essere come Messi e Ronaldo"

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Celine Haidar, 19enne giocatrice libanese e promessa del calcio femminile locale, è in coma dopo essere rimasta ferita durante uno dei tanti raid israeliani a Beirut, capitale del paese.

La Haidar era tornata in città per proseguire gli studi dopo che la famiglia di era rifugiata a Baakline, proprio in virtù dell'invasione israeliana in Libano. Celine fa parte della Beirut Football Academy e prima dell'incidente stava per diventare capitano della squadra.

"Lasciava la casa seguendo le avvertenze di evacuazione o durante i bombardamenti intensificati, per tornare poi di notte a cercare rifugio nella sua abitazione” ha raccontato il padre Abbas Haidar all’Agence France-Presse. Celine è stata colpita da una scheggia nel quartiere Chiyah, nel sud di Beirut.

  • "HANNO UCCISO IL SUO SOGNO"

    "Hanno ucciso il suo sogno. Adesso tutti parlano di lei perché è ferita, in una guerra nella quale non c’entra niente. Mia figlia ha un’emorragiacerebrale, ha il cranio rotto" racconta la madre, evidenziando come Celine fosse uscita di casa in giornata, venendo colpita dall'attacco israeliano.

    "Voleva scendere in campo per rappresentare il suo Libano, poi l’obiettivo era quello di giocare all’estero perché voleva essere come Ronaldo e Messi”.

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  • UNA LUNGA, TRISTE, LISTA

    Celine Haidar fa parte della lunga lista di oltre 3.500 atleti coinvolti negli attacchi dell'invasione israeliana in Libano. Attualmente nel paese non è possibile giocare a calcio, visto il rinvio a tempo indeterminato di tutti i tornei maschili e femminili.

    "È un talento straordinario e una donna giovane incredibile. Tutti devono pregare per lei, affinché ritorni da noi" ha fatto sapere il suo allenatore, Samer Barbary.

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