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Casadei ChivuGetty Images

Casadei sfida Chivu in Parma-Torino: nel 2022 gli ha fatto vincere uno Scudetto con la Primavera dell'Inter

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Il classico amarcord. Il classico abbraccio con sorriso, ripensando ai tempi belli. Cesare Casadei e Cristian Chivu sabato si ritroveranno l'uno contro l'altro, ma è una rivalità che si fermerà lì, sul campo, ai 90 minuti di una partita che vale parecchio.

Uno, Casadei, è il centrocampista del Torino e finalmente sta trovando quello spazio che in Inghilterra gli è sempre stato negato; l'altro, Chivu, è l'allenatore del Parma e fin qui ha vinto una partita e ne ha persa un'altra. Per entrambi la vita ha preso una svolta inattesa tra febbraio e gennaio.

Ma Casadei e Chivu rappresentano anche parecchio l'uno per l'altro. Cristian ha permesso a Cesare di crescere, Cesare ha regalato un trofeo a Cristian. Storie di un passato ancora recente, storie di Inter.

  • LO SCUDETTO CONQUISTATO ASSIEME

    Casadei e Chivu si sono incontrati nelle giovanili nerazzurre. Da lì è partita la carriera di allenatore dell'attuale tecnico del Parma, mantenuto a Milano dall'Inter, la squadra con cui aveva chiuso quella di calciatore.

    Nella stagione vissuta con Chivu in Primavera (2021/2022), Casadei è esploso: ha segnato 15 goal da centrocampista, di cui 14 nella stagione regolare, ricoprendo un ruolo decisivo nella conquista dello Scudetto da parte dei nerazzurri.

    Decisivo, Casadei, lo è stato soprattutto nella finalissima di quell'edizione. Gara che il 31 maggio del 2022 l'Inter ha vinto battendo la Roma per 2-1, ai supplementari e in rimonta, dopo l'iniziale vantaggio giallorosso con Vicario. Cesare in quell'occasione ha segnato la rete dell'1-1, prima del punto decisivo di Iliev.

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  • "FARÀ UNA GRANDE CARRIERA"

    Quell'exploit ha permesso a Casadei di attirarsi le attenzioni un po' di chiunque. Dall'Italia, ma anche dall'estero. E in particolare dal Chelsea, arrivato a prelevarlo dall'Inter in un'operazione che ai tempi aveva fatto piuttosto scalpore.

    In Inghilterra non è andata benissimo. Nei Blues Casadei non ha mai trovato spazio, venendo prestato prima al Reading e poi al Leicester. Ma Chivu ha sempre garantito sulle sue qualità e sul fatto che, un giorno, sarebbero emerse.

    "Era capocannoniere della Primavera da centrocampista - ha ricordato qualche mese fa a Radio Serie A con RDS - Insieme a Fabbian costruivano una coppia di interni strutturati, con gamba. Era un piacere lavorare con loro. Spero di vederli nella Nazionale maggiore. La scelta di Cesare di andare all'estero lo ha fatto maturare nelle difficoltà. I frutti li vedrà più avanti, ne sono certo. È un giocatore forte, completo, farà una grande carriera". 

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  • LE PAROLE DI CHIVU IN CONFERENZA

    Di Casadei, Chivu ha parlato anche nella conferenza stampa di vigilia di Parma-Torino. E non potrebbe essere altrimenti, considerando come sia stato proprio il centrocampista granata uno dei artefici della gioia più grande vissuta dal romeno da allenatore delle giovanili.

    Con un asterisco, però: l'amarcord rimanga amarcord. Il Parma ha il dovere di pensare solo al campo e di far punti per togliersi da una situazione che, nonostante l'uscita dalla zona retrocessione, rimane quantomai critica.

    "Io sono felice di vedere Cesare, come tanti altri che ho allenato in quell'annata. Ma in questo momento sto pensando ai miei, perché i miei sono più importanti, i più belli, i più bravi. Mi fa piacere vedere che Cesare sia arrivato a un certo livello, ci sentiamo e ci siamo sentiti, c'è una stima reciproca che dura da tanto e che probabilmente durerà per sempre. Ma in questo momento è giusto parlare dei nostri: bisogna farli crescere, fargli capire l'importanza del progetto Parma in Serie A, quanto sia importante rimanere in Serie A. Sto cercando di trasmettere questo a loro. Pare che qualcosa inizino a capire, perché vedo dei miglioramenti dal punto di vista dell'autostima e della fiducia. Poi sono importanti i risultati e i punti in questo momento della stagione. Il tempo stringe".

  • SPERANZE E TIMORI

    Una cosa hanno in comune Casadei e Chivu: la loro carriera ad alti livelli è appena iniziata per entrambi. Nello stesso momento, o quasi: Cesare è stato prelevato dal Torino negli ultimi giorni del mercato invernale e un paio di settimane dopo il Parma ha scelto Cristian al posto dell'esonerato Fabio Pecchia.

    L'avventura di Casadei al Toro è iniziata nel migliore dei modi: subito una maglia da titolare accanto a Ricci, subito un goal a Monza. Anche con lui Vanoli, dopo il passaggio al 4-2-3-1, pare finalmente aver trovato la chiave di volta per trasformare una stagione che a un certo punto si era di nuovo incartocciata su se stessa, come nelle scorse stagioni.

    Quanto a Chivu, ha trovato una squadra allo sbando e le ha immediatamente dato una scossa: 2-0 nel derby contro il Bologna. Ma nello scorso weekend è arrivata una nuova sconfitta, 0-1 a Udine. Per questo il romeno sa bene come la propria squadra non possa togliere il piede dall'acceleratore neppure per un istante: per il momento amarcord ci sarà tempo.

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