In pochi mesi, il mondo di Carlos Augusto ha assunto tutto un altro colore. Non che prima fosse opaco, naturalmente: la promozione con il Monza e uno splendido primo campionato in Serie A lo confermano. Però adesso le tonalità sono - come dire - ancora più sgargianti.
Non ci sono solo il nero e l'azzurro dell'Inter, la squadra che lo ha prelevato in estate e dov'è arrivato per fare l'uomo-ombra del titolare Dimarco: da qualche tempo la vita e la carriera di Carlos Augusto sono irrorate del giallo e del verde della maglia del Brasile, diventata una seconda pelle anche per lui da quando anche laggiù, a qualche anno di distanza dalle stagioni col Corinthians, si sono accorti di lui.
Poco importa che Carlos sia entrato a pieno regime nelle convocazioni in uno dei peggiori momenti, se non il peggiore, della storia recente della Seleção. Conta il dato di fatto: l'ex monzese c'è. Fa parte della rosa. Fa parte del giro. E ora non vuole più uscirne.




