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Carlos Augusto BrazilGetty Images

Carlos Augusto è il volto nuovo del Brasile: contro l'Argentina sarà titolare

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In pochi mesi, il mondo di Carlos Augusto ha assunto tutto un altro colore. Non che prima fosse opaco, naturalmente: la promozione con il Monza e uno splendido primo campionato in Serie A lo confermano. Però adesso le tonalità sono - come dire - ancora più sgargianti.

Non ci sono solo il nero e l'azzurro dell'Inter, la squadra che lo ha prelevato in estate e dov'è arrivato per fare l'uomo-ombra del titolare Dimarco: da qualche tempo la vita e la carriera di Carlos Augusto sono irrorate del giallo e del verde della maglia del Brasile, diventata una seconda pelle anche per lui da quando anche laggiù, a qualche anno di distanza dalle stagioni col Corinthians, si sono accorti di lui.

Poco importa che Carlos sia entrato a pieno regime nelle convocazioni in uno dei peggiori momenti, se non il peggiore, della storia recente della Seleção. Conta il dato di fatto: l'ex monzese c'è. Fa parte della rosa. Fa parte del giro. E ora non vuole più uscirne.

  • Carlos Augusto BrazilGetty Images

    CONTRO L'ARGENTINA TOCCA A LUI

    Brasile-Argentina, in programma questa notte al Maracanã di Rio de Janeiro, sarà anche la sua partita. Nel senso che Carlos Augusto giocherà dall'inizio nella difesa a quattro del commissario tecnico ad interim Fernando Diniz, assieme a Emerson Royal, a Marquinhos e a Gabriel Magalhães.

    Il titolare della fascia sinistra nella partita persa qualche giorno fa, in Colombia, ovvero Renan Lodi, non ha del resto convinto a Barranquilla: ha rimediato un cartellino giallo, è stato spesso sotto pressione dal punto di vista difensivo, offensivamente ha combinato poco. E dunque, ecco Carlos Augusto.

    Per l'interista si tratterà della seconda presenza con la maglia del Brasile. L'esordio è avvenuto a ottobre in Uruguay, e tutto sommato è stato positivo nonostante la sconfitta per 2-0 contro i padroni di casa: Carlos ha giocato titolare ed è stato uno dei migliori dei suoi, prima di venire sostituito dall'ex atalantino Guilherme Arana a un quarto d'ora dalla fine.

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  • UN'ESTATE A MILLE ALL'ORA

    E dire che non tutti, in Brasile, si ricordavano di lui prima di qualche settimana fa. Poi l'Inter lo ha acquistato, sborsando 13 milioni di euro più bonus nelle casse del Monza, e il suo nome è tornato improvvisamente a circolare. Ah, sì, come no: è quello che qui giocava nel Corinthians.

    E dunque anche il Brasile inteso come Seleção, in un'estate vissuta a mille all'ora, ha cominciato concretamente a interessarsi a lui. Lo ha seguito, lo ha analizzato, ha capito che sì, anche Carlos avrebbe potuto far parte della truppa. E alla fine Diniz lo ha chiamato. Inizialmente, contro Venezuela e Uruguay, in sostituzione dell'infortunato Renan Lodi. E poi, convinto dalla buona prestazione di Montevideo, anche per le sfide a Colombia e Argentina.

    Intanto, dall'altra parte del mondo, l'Italia osserva. E lo fa con un misto di compiacimento misto a rimpianto, perché la speranza che Carlos Augusto potesse indossare la maglia azzurra c'era, eccome.

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  • Carlos Augusto Salernitana InterGetty Images

    IL TENTATIVO FALLITO DELLA FIGC

    La FIGC ci ha provato. Ha tentato di naturalizzarlo, sfruttando le sue origini italiane. Del resto, con altri oriundi brasiliani è andata piuttosto bene: Rafael Toloi, Emerson, Jorginho, tutti campioni d'Europa in quel memorabile 11 luglio 2021. E dunque, perché non ritentare?

    Inizialmente si vociferava di un Carlos Augusto ben disposto verso l'idea di giocare per l'Italia. Ma in realtà non è mai stato così. "Se farò bene in serie A, credo che potrò essere convocato dalla Seleção", diceva nel 2022, e la Seleção in questione era effettivamente quella brasiliana, quella del paese dove è nato e cresciuto, mica quella azzurra.

    Insomma: porte chiuse. Come Matias Soulé, altro gioiellino della Serie A che l'Italia avrebbe tanto voluto portare dalla propria parte. La prima convocazione di Carlos Augusto da parte del Brasile ha spento ogni speranza; la partita in Uruguay non ha fatto altro che ufficializzare una scelta scontata.

  • IL SOGNO MONDIALE

    Anche perché, guardando la questione da un punto di vista un pochino più cinico, Carlos ha paradossalmente più chances di essere convocato per i Mondiali dal Brasile che dall'Italia. In azzurro ci sarebbe stato Federico Dimarco, sempre lui, a sbarrargli la strada come all'Inter. Nella Seleção, beh, la situazione potrebbe essere leggermente più semplice.

    I tempi dei Roberto Carlos e dei Marcelo sono lontanissimi. Oggi il Brasile non ha un terzino sinistro di livello mondiale: ci sono i già menzionati Renan Lodi e Arana, c'è l'ex trequartista Caio Henrique, c'è l'ex interista Alex Telles, c'è Ayrton Lucas (Flamengo). E via così. Di fuoriclasse veri, come un tempo, neppure l'ombra. Alex Sandro, peraltro riciclatosi centrale difensivo nella Juventus, non viene convocato dal quarto perso contro la Croazia in Qatar.

    Ecco perché Carlos Augusto, che fino a un mese fa non aveva mai messo piede in Nazionale, adesso può davvero sognare il prossimo Mondiale, quello del 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Dipenderà principalmente da lui, dal suo rendimento all'Inter, dalla sua capacità di battagliare per una maglia da titolare con Dimarco e, di conseguenza, di tenersi stretta quella del Brasile. Si può fare.

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