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Allegri CapelloGetty Images

Capello difende Allegri: "Ha fatto i miracoli, anche il Milan è più competitivo della Juventus"

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Fabio Capello sta dalla parte di Massimiliano Allegri. Di nuovo criticato, di nuovo con la panchina che scotta dopo gli ultimi risultati scadenti della Juventus, ma con un allenato dalla propria parte: l'ex allenatore.

"Allegri ha fatto i miracoli": questo è il senso delle parole di Capello in un'intervista all'edizione odierna della 'Gazzetta dello Sport'.

Una chiacchierata dalla quale il pensiero dell'ex tecnico di Milan, Juventus, Roma e Real Madrid è chiaro: la Juventus non è mai stata da Scudetto.

  • "ALLEGRI HA FATTO I MIRACOLI"

    "Innanzitutto, facciamo una premessa: Allegri fino al derby d’Italia ha fatto i miracoli mantenendo la Juventus in scia all’Inter. Tra le due squadre non c’è paragone a livello di qualità. E anche il Milan, adesso secondo in classifica, ha una rosa più competitiva rispetto a quella bianconera.

    Il confronto con l’Inter, al di là dell’1-0 per i nerazzurri di San Siro, ha mostrato ai giocatori della Juventus la distanza tra le due squadre. C’è stato un contraccolpo, sono calati adrenalina e attenzione. La conseguenza è questo periodo negativo".

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  • LA DIFFERENZA CON L'INTER

    "La differenza tra la Juventus che teneva testa all’Inter e questa che ha una media-punti da retrocessione, sono i gol presi. Non è che più attaccanti schieri e più gol realizzi. La squadra di Allegri fino a gennaio ha vinto molto e quasi sempre di “corto muso”: 1-0, 2-1. Sono poche le volte in cui ha creato e segnato molto. Mentre nelle ultime 8 giornate, a parte lo 0-0 di domenica contro il Genoa, ha incassato molte reti, spesso anche due a partita. Questi sono i problemi veri: i gol subiti e la poca qualità. Non il tridente. Allegri non ha mica Mbappé o Vinicius in avanti per schierare tre punte...".

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  • IL POSSIBILE PASSAGGIO AL 3-4-3

    "Sul fatto che Chiesa sia più pericoloso partendo dalla fascia, non ci sono dubbi. Federico vive di dribbling, velocità, strappi e quando inizia largo è avvantaggiato. Al centro, invece, è più marcabile. Però che giocatori ha Allegri per costruire un eventuale tridente con Chiesa e Vlahovic? Yildiz è un talento, ma è agli inizi. Kean è appena rientrato dall’infortunio. Forse l’unico che potrebbe giocare dalla parte opposta a Chiesa, è Cambiaso. Ma se Allegri insiste con il 3-5-2 è perché pensa di avere più equilibrio e garanzie: nessun allenatore si fa del male da solo".

  • GLI ACQUISTI ESTIVI

    "Quanti colpi serviranno? Almeno 4, ma di primo livello. Andranno concordati tra tecnico e società. L’allenatore deve avere voce in capitolo sugli acquisti.

    Koopmeiners? Bel giocatore, ma va testato con una maglia pesante come quella della Juventus. Ai bianconeri, però, di centrocampisti di livello ne serviranno almeno due. Poi un terzino e un attaccante o un’ala che salti l’uomo e crei superiorità numerica".

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  • ALLEGRI IN PREMIER LEAGUE?

    "Andare ad allenare all’estero è sempre un arricchimento tecnico e culturale. Max è sveglio, sono convinto che in Inghilterra grazie alla sua abilità nella lettura della partita e dei cambi farebbe anche bene".

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