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Napoli Inter 03122023Getty Images

Calo ed errori difensivi: il Napoli non è guarito

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L'avvicendamento Garcia-Mazzarri, dopo Napoli-Inter, si può dire che fin qui non ha guarito gli azzurri.

La pesante caduta al cospetto della banda Inzaghi ha rimesso a nudo i difetti mostrati dai campioni d'Italia in questo primo scorcio di stagione, ancora alle prese con errori ed improvvisi blackout.

Una prova dai due volti che ridimensiona il blitz di Bergamo, accendendo di contro ancor di più i riflettori sui limiti mostrati a Madrid.

  • SUPER SOMMER, MA È UN NAPOLI FRAGILE

    Al netto di un primo tempo positivo e propositivo, il Napoli nella ripresa si è sgretolato dal punto di vista psicologico ed atletico: ok, Sommer è stato gigantesco con interventi da campione che hanno blindato l'Inter, ma la sensazione di fragilità trasmessa dai partenopei ad ogni iniziativa nerazzurra non può passare inosservata.

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  • DIFESA IN CONFUSIONE

    A sbloccare il risultato è stato un destro magistrale dalla distanza di Calhanoglu, ma sia in occasione del raddoppio di Barella che sul tris firmato Thuram il Napoli ha palesato pecche difensive evidenti.

    Sulla rasoiata del turco non è stato garantito schermo adeguato a Meret per impedire all'ex Milan di inventarsi il goal dello 0-1, mentre l'inserimento del 23 interista è risultato tanto bello quanto fin troppo semplice. Sull'appoggio in rete a porta vuota che è valso lo 0-3, infine, il francese si è ritrovato tutto solo all'interno dell'area piccola. Insomma, tra scarso filtro e maglie troppo larghe nel cuore della retroguardia Mazzarri ha di che lavorare per ritrovare i giusti equilibri e le adeguate distanze.

    Senza contare l'emergenza a sinistra, dove Natan (scelto in quel ruolo al posto di Juan Jesus, con l'inserimento di Ostigard nel mezzo) spesso e volentieri ha patito le discese di Dumfries, nonchè un Meret che ha regalato qualche buon intervento alternando però disimpegni da campanello d'allarme in sinergia coi compagni di reparto.

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  • KVARA E OSIMHEN 'A SALVE'

    Detto della difesa, Napoli-Inter bisogna dire che non è stata nemmeno la partita di Kvaratskhelia e Osimhen.

    Il georgiano si è perso troppe volte in leziosismi che ne hanno limitato l'efficacia in zona realizzativa, il nigeriano (nonostante il goal sfiorato di testa) si è ritrovato stretto nella morsa di un ottimo Acerbi mostrandosi non ancora al 100% dopo l'infortunio.

  • CHANCE FALLITA CON VISTA SULLO 'STADIUM'

    Contro l'Inter gli azzurri avevano l'enorme chance di veder rilanciate le proprie speranze di reinserirsi in eventuali discorsi Scudetto, invece la notte di Fuorigrotta ha allontanato ancor di più pensieri di risalita.

    Battendo Lautaro e soci il Napoli avrebbe ridotto il gap con le prime, mentre il calendario recita 'Venerdì 8 dicembre, Juventus-Napoli'. Ai campioni d'Italia il compito di dimenticare il tonfo del 'Maradona' e fornire una risposta da grande allo 'Stadium': l'altalena, aspettando Torino, intanto continua a dondolare.

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