Nell'estate del 2017, quella delle "cose formali" by Fassone&Mirabelli, Hakan Calhanoglu era un 10. Nel vero senso del termine (e del numero). Perché quella era la maglia che il turco indossava al Bayer Leverkusen, prima di arrivare in Italia. E perché quello era il ruolo per il quale il Milan lo aveva acquistato: un 10 puro, appunto.
Sembra una vita fa, e in un certo senso lo è. In primis perché Calhanoglu la casacca del Diavolo non la indossa più da un bel po', avendo deciso di trasferirsi all'Inter nell'estate del 2021. E poi perché l'ex rossonero, da circa un anno e mezzo, non fa più nemmeno il trequartista.
Però a volte il calcio sa essere davvero strano. E così capita che Calhanoglu, nonostante abbia arretrato, arretrato, arretrato la propria posizione in campo, sia diventato il secondo miglior marcatore dell'Inter. Oltre ad essere un elemento chiave della squadra che sta comandando dall'inizio il campionato, ma questo è sotto gli occhi di tutti.

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