Oggi Gianluigi Buffon, 45 anni, fa il capo delegazione della nazionale italiana, studia da direttore sportivo ed è impegnato in un master alla Bocconi. Tutta un'altra carriera rispetto a quella tra i pali, ma sempre a stretto contatto col mondo del calcio.
La cosa che stupisce, forse, è che che l'ex portiere, ritiratosi la scorsa estate, in una lunga intervista a Tuttosport ammette candidamente di non sentire già più il richiamo del campo, di star benone anche senza i guantoni che gli scaldano le mani.
"Mi hai dato tutto, ti ho dato tutto", scriveva sui social il giorno in cui appendeva gli scarpini al chiodo. Oggi, da lontano, guarda la sua Juventus (656 presenze in bianconero), sostiene il lavoro di Allegri e spiega perché lo Scudetto, a Torino, può (e deve) essere molto più di una semplice illusione.



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