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Pandev Macedonia del NordGetty

Il Brera giocherà in massima serie nord-macedone: fusione con l'Akademija di Pandev

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Una squadra italiana nel massimo campionato della Macedonia del Nord: no, non è uno scherzo, ma una solida realtà pronta ad essere esportata anche in altri contesti a livello internazionale.

Il Brera, club di Seconda Categoria lombarda, sarà oggetto di una fusione con l'Akademija Pandev, di proprietà dell'ex attaccante di Inter e Lazio: la nuova società avrà la denominazione di Brera Strumica, ovvero l'unione delle due località in questione.

A partire dalla prossima stagione, dunque, nella Prva Makedonska Fudbalska Liga ci sarà anche un pezzo di Italia, con l'obiettivo di conquistare una storica qualificazione alla fase a gironi di una competizione europea: compito arduo ma non del tutto impossibile.

  • LA "TERZA SQUADRA DI MILANO" QUOTATA AL NASDAQ

    L'ambizione del Brera nasce da lontano, fin dalla fondazione avvenuta nel 2000: il presidente Alessandro Aleotti non ha mai nascosto l'idea di divenire la "terza squadra di Milano", non dal punto di vista dei risultati sportivi ma dei progetti da portare a termine nei diversi ambiti.

    "Vogliamo essere la terza squadra di Milano non tramite la categoria, ma con progetti sociali, sportivi e culturali che danno vita al Brera Football Club".

    Il Brera, peraltro, è la prima società italiana quotata al NASDAQ, la Borsa di New York.

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  • PANDEV COLLANTE TRA DUE MONDI

    Macedonia del Nord e Italia, i due Paesi del cuore di Goran Pandev: nel primo è nato, nel secondo si è affermato ad alti livelli come calciatore. Non poteva che essere lui l'uomo copertina del progetto, il punto di raccordo tra due mondi soltanto all'apparenza lontanissimi.

    "E' un progetto affascinante: Milano è la città che mi ha accolto da ragazzo, mi piacerebbe restituire qualcosa. Il Brera mi darà una mano a realizzare il mio sogno: vincere il campionato nord-macedone e arrivare in Europa League".

    L'Akademija, fondata nel 2010, ha nel palmares una coppa nazionale vinta nel 2019 e due partecipazioni al di fuori del contesto locale: una in Conference e l'altra in Europa League, ma in entrambi i casi si è palesata l'eliminazione immediata durante i turni preliminari.

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  • LE BASI DEL PROGETTO

    L'intenzione della Brera Holding è chiara: acquisire la proprietà di società militanti in campionati esteri di fascia più bassa, sfruttando costi di gestione nettamente minori rispetto ad altre realtà ben più consolidate.

    Una via d'accesso all'Europa sulla carta più semplice, con un obiettivo a lungo termine da non sottovalutare: costituire un hub di squadre sulla scia del City Football Group e della Red Bull.

  • UN MODELLO DA ESPORTARE

    Il Brera, insomma, non vuole fermarsi alla sola Macedonia del Nord e, anzi, è lecito attendersi altre mosse del genere in nazioni e continenti diversi: in Mozambico, ad esempio, è allo studio un progetto analogo che potrebbe vedere la luce nel prossimo futuro.

    Con un unico comune denominatore: aumentare i ricavi attraverso i risultati e regalarsi palcoscenici che, in Italia, sarebbe stato praticamente impossibile raggiungere.

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