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Bremer JuventusGetty Images

Bremer, il Torino, il passato e un futuro tutto da scrivere: sarà il suo ultimo derby?

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No, non sarà una partita come tutte le altre per Gleison Bremer. Anche se il trasferimento dal Torino alla Juventus è ormai storia di quasi due anni fa, estate 2022. Anche se di stracittadine il brasiliano ne ha vissute già altre, andando pure a segno una volta.

Non sarà una partita come le altre perché il derby è il derby: in qualsiasi città che lo viva in un certo modo, in qualsiasi latitudine, e specialmente per uno che indossava la maglia del Torino e di colpo - o quasi - si è ritrovato catapultato nella realtà opposta.

Ma per Bremer non sarà una partita come le altre anche per quel che potrebbe riservargli il futuro. Un futuro che, a livello individuale, non è mai stato in bilico come oggi.

  • Bremer JuventusGetty

    QUEL GOAL DEL 2023 E L'ESULTANZA

    Bremer ha già affrontato il Torino da ex in tre occasioni. E ha vinto tutte e tre le volte: due nello scorso campionato (1-0 e 4-2), più la stracittadina dell'andata, che la Juventus si è messa in saccoccia per 2-0 grazie a Gatti e Milik.

    Il momento più significativo? Facile: il 28 febbraio del 2023. Poco più di un anno fa. La Juve vince 4-2 in rimonta, risalendo la china dopo che per due volte il Torino si è portato in vantaggio, e uno dei grandi protagonisti è proprio Bremer.

    Prima il brasiliano si lascia scappare l'ex compagno Sanabria, che porta il Torino sul 2-1. Poi, con il punteggio tornato in parità, si porta nell'area avversaria e di testa indirizza in rete un cross di Chiesa. Con tanto di esultanza che fa arrabbiare un tifoso come Piero Chiambretti: "Non me l'aspettavo".

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  • "IO VOGLIO CRESCERE E MIGLIORARE"

    Ma Bremer, del resto, è uno che non guarda in faccia nulla e nessuno. Se deve compiere una scelta professionale, la compie. Come confermato tempo fa al momento di commentare un trasferimento abbastanza insolito nel calcio italiano.

    “I tifosi del Torino hanno preso male la mia decisione, ma io chiedo a loro cosa direbbero se i loro figli vogliono crescere? Io voglio crescere e migliorare sempre. Sappiamo come sono i tifosi, ma questo è il mio lavoro. Non ho mai detto non sarei andato alla Juve. La Juventus è una squadra top ed è normale che sia venuto qui”.

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  • bremer tottenhamGetty Images

    "IL DIFENSORE PIÙ FORTE AL MONDO"

    Bremer è cresciuto, alla Juventus. O meglio: è riuscito a mantenersi sugli alti livelli individuali che avevano attratto l'attenzione dei bianconeri, ma anche dell'Inter.

    In questa stagione il grande ex ha collezionato 32 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia: più di tutti, o quasi. Solo Locatelli lo batte (33). In una parola: imprescindibile. Un leader difensivo, pur tra gli alti e bassi di una squadra che prima sognava lo Scudetto, e ora deve affannosamente rincorrere il secondo posto del Milan.

    Quanto a Bremer, il complimento più bello è arrivato forse da Igor Tudor, allenatore della Lazio, beccato a chiacchierare con Castellanos durante la gara di campionato del 31 marzo: "Guarda, di là c'è un difensore che per me è il più forte al mondo. C'è una cosa più bella di giocare contro il più forte al mondo? No, non c'è".

  • UN FUTURO DA SCRIVERE

    Sarà l'ultimo derby per Bremer? Lo dirà il mercato estivo. Di certo c'è che la possibilità esiste: il Manchester United, costretto a sopportare l'ennesima stagione mediocre, è da tempo segnalato sulle tracce dell'ex granata.

    Bremer è considerato il rinforzo ideale per irrobustire la difesa dello United. Ha un contratto con la Juventus fino al 2028 e una clausola rescissoria variabile, dai 60 ai 70 milioni di euro, esercitabile però soltanto a partire dal prossimo anno.

    E che il Torino e Bremer rimangano in qualche modo legati a doppio filo, è confermato anche dai termini dell'accordo stipulato nel 2022: il 10% dei proventi derivanti da un'eventuale cessione finirebbe proprio nelle casse dei granata.

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