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Brasile minacciato dalla FIFA: può essere escluso dalle competizioni internazionali

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Natale sereno, ma non per tutti. Nemmeno nel calcio. E nemmeno in Brasile, dove un problema di discrete dimensioni rischia di diventare più serio del previsto.

Il caso riguarda in particolar modo la CBF, la Confederazione locale. Ma riguarda anche i tribunali, la CONMEBOL (la Confederazione sudamericana) e addirittura la FIFA, intervenuta non solo per far chiarezza, ma anche con una minaccia.

Quale? Quella di escludere il Brasile, dunque i suoi club ma anche la Nazionale, dalle competizioni internazionali.

  • COSA STA SUCCEDENDO NELLA CBF

    Nasce tutto da presunte irregolarità nella nomina a presidente della CBF di Edinaldo Rodrigues. Questi è stato rimosso all'inizio del mese di dicembre da una sentenza del STJD (Superior Tribunal de Justiça Desportiva), che ha indetto nuove elezioni in un tempo massimo di 30 giorni, sollecitando inoltre la creazione di un Consiglio d'Amministrazione a interim all'interno della Confederazione. Il commissario nominato per la gestione del caso è José Perdiz de Jesus, presidente del STJD.

    Il problema è che la FIFA, che da regolamento non vede di buon occhio le interferenze esterne nelle entità calcistiche, ha deciso di intervenire. E alla vigilia di Natale ha inviato alla CBF un comunicato congiunto con la CONMEBOL, firmato rispettivamente da Kenny-Jean Marie e da Monserrat Jimenez Granda, e con destinarario l'ex Segretario Generale della CNF Alcino Reis, già rimosso alla pari di Rodrigues.

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  • IL COMUNICATO DI FIFA E CONMEBOL

    "Come precedentemente informato alla CBF - si legge - la FIFA e la CONMEBOL organizzeranno una missione congiunta in Brasile durante la settimana dell'8 gennaio per incontrare le persone coinvolte, esaminare la situazione attuale e lavorare insieme per trovare una soluzione rispetto all'applicazione delle regole della CBF e alla sua autonomia. La FIFA e la Conmebol desiderano sottolineare con forza che, prima che questa missione abbia luogo, non dovrà essere presa alcuna decisione che riguardi la CBF, comprese eventuali elezioni o programmazione delle elezioni. Se ciò non sarà rispettato, la FIFA non avrà altra scelta che sottoporre la questione al proprio organo decisionale competente, per considerarla e prendere una decisione, che potrebbe anche comprendere una squalifica".

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  • LA RISPOSTA DI PERDIZ

    Lo stesso José Perdiz, presidente del STJD, ha replicato al comunicato di FIFA e CONMEBOL con un altro comunicato.

    "È con soddisfazione e rispetto che riceviamo questa nuova lettera dalla FIFA. Considero un segnale positivo il fatto che l'entità stia seguendo il processo elettorale della CBF.

    Come stabilito dalla Giustizia brasiliana, e confermato in tutte le istanze, compreso il presidente della Tribunal Superior de Justiça e la Corte Suprema, devo indire le elezioni entro il termine stabilito, nella trasparenza e nell'equità richieste.

    È necessario condurre questa fase transitoria nel rigoroso rispetto del quadro giuridico, con indipendenza e imparzialità, in linea con lo statuto dell'Entità stessa e della FIFA, con l'unico obiettivo di conformarsi alla decisione della Corte brasiliana".

  • CLUB BRASILIANI SQUALIFICATI?

    La questione, come si può comprendere, è abbastanza delicata. La FIFA e la CONMEBOL hanno espresso una posizione dettata dal regolamento, Perdiz e la Corte brasiliana rimangono ferme sulle proprie dopo la rimozione di Edinaldo Rodrigues.

    Una querelle che potrebbe essere decisa nella seconda settimana di gennaio, quando la FIFA stessa invierà un proprio emissario in Brasile. Intanto, però, il dialogo è teso. E rischia di portare alla squalifica dei club brasiliani, e della Seleção, dalle competizioni internazionali.

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