Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Bonucci HDGOAL

Bonucci-Juventus: storia di un amore finito male

Pubblicità

È l'estate del 2010. L'Inter ha appena portato a termine una stagione storica facendo il triplete, mentre la Juventus ha faticato molto in un campionato al di sotto delle aspettative, l'ennesimo dal ritorno in Serie A.

A Torino c'è Gigi Delneri, che guiderà i bianconeri in un'altra stagione difficile. Nel mercato estivo però, qualcosa si muove: dal Bari arriva un difensore centrale che ha fatto benissimo. È il ventitreenne Leonardo Bonucci.

Nessuno, in quell'estate del 2010, avrebbe mai pensato che 13 anni dopo Bonucci avrebbe lasciato di nuovo la Juventus, messo alla porta dal nuovo direttore sportivo Cristiano Giuntoli e da un ambiente che ormai faticava a convivere con lui.

Massimiliano Allegri, sempre in quel 2010, era appena arrivato al Milan: vinse lo Scudetto quell'anno. Ne vincerà altri cinque e segnerà la storia della Juventus, non senza screzi e momenti difficili con quel Bonucci che oggi è pronto a dire addio, stavolta definitivamente, ai bianconeri.

  • IL RAPPORTO CON ALLEGRI

    All'inizio del 2014, quando Allegri sostituisce Conte, si affida, nel caos generale e nel clima di sfiducia dei tifosi, ai senatori.

    Bonucci, come Buffon, Barzagli, Chiellini e Marchisio, è uno di questi.

    Quell'anno la Juventus vince lo Scudetto, la Coppa Italia e centra la finale di Champions, che perderà contro il Barcellona di Luis Enrique.

    la BBC, a protezione di Gigi, diventa la difesa più forte del mondo.

    Nel 2017 però qualcosa si incrina: una brutta lite durante una partita col Palermo porta Allegri a escludere Bonucci dalla partita in trasferta con il Porto. Le immagini in cui il difensore è seduto su uno sgabello all'Estadio Do Dragao fanno il giro del mondo. I bianconeri raggiungono di nuovo la finale di Champions ma perdono col Real Madrid.

    A fine anno Bonucci va al Milan, che lo nomina capitano.

    Il centrale non fa una buona stagione e segna un solo goal in campionato, allo Juventus Stadium contro la sua vecchia squadra. Bonucci non fa nulla per evitare la polemica ed esulta con il classico gesto dello "sciacquarsi la bocca".

    Al ritorno a Torino, un anno dopo, il percorso è in salita.

    Persa la fiducia di Allegri, si ritrova con Sarri e Pirlo, ma al ritorno di Max, Bonucci viene messo ai margini, fino a ieri, quando gli viene comunicato che non partirà per la tournée negli Stati Uniti e che è fuori rosa.

  • Pubblicità
  • UN'ESCLUSIONE INASPETTATA

    Le storie d'amore, anche le più tormentate e belle, finiscono prima o poi. Quella tra Bonucci e la Juventus però, ha un sottotesto triste.

    il 19 poteva essere ceduto con grandi onori, come successo in passato a grandi campioni come Buffon, Chiellini o Marchisio, invece viene messo fuori rosa, a testimonianza del fatto che il clima è tutt'altro che disteso.

    Colpa sua? Colpa di Allegri? Colpa del neo arrivato Giuntoli che in pochi giorni sta già operando una rivoluzione?

    Difficile capirlo.

    Di certo uno dei giocatori più rappresentativi del calcio italiano degli ultimi vent'anni, quello che ha segnato nella finale degli Europei a Wembley, che ha vissuto momenti belli e momenti meno belli in bianconero, ora non fa più parte del progetto.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • LE QUESTIONI TECNICHE

    Al di là delle valutazioni personali, ci sono poi le questioni tecniche che intervengono: Bonucci ha 37 anni, non ha più lo smalto di un tempo e sembra non andare alla stessa velocità dei compagni più giovani.

    Stiamo comunque parlando di un difensore che ha rivoluzionato il suo ruolo, ma l'età arriva per tutti. È arrivata per Nesta e Maldini, per Cannavaro e Materazzi, è arrivata anche per Giorgio Chiellini e Andrea Barzagli. Inevitabilmente sta arrivando anche per lui.

    E allora forse è davvero tempo di dirsi addio, di raccogliere le cose lasciate alla Continassa, che quando Bonucci è arrivato in bianconero nemmeno c'era, e di pensare che sì, le storie d'amore finiscono, ma questa, è davvero finita male.