
Best Deals: i migliori affari di mercato tra gli attaccanti
GettyROMELU LUKAKU (Manchester United-Inter)
Il fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva dell’Inter, costato quasi 80 milioni bonus compresi, sta ripagando Antonio Conte fino all’ultimo centesimo, con 10 goal segnati nelle prime 13 partite di Serie A. Meglio di lui solo Ciro Immobile.
Lukaku si è ambientato subito benissimo all’Inter, vivendo al 100% l’ambiente e soprattutto venendo subito riconosciuto come leader del gruppo. Ha fatto la sua parte il fratello Jordan, in forza alla Lazio, che gli ha insegnato l’italiano quando ancora giocava a Manchester.
Oggi Lukaku è la star dell’Inter che insegue la Juventus e le tiene testa, il faro a cui Conte non vuole mai rinunciare. Prezzo non proprio esiguo, ma certamente ben ripagato.
Getty ImagesLUIS MURIEL (Siviglia-Atalanta)
Quando è tornato in Serie A nel gennaio scorso ha mostrato di avere ancora molto da dare: ha infiammato Firenze, prima di spegnersi alla distanza. L’Atalanta ha scommesso su di lui per dargli continuità, quella che nelle prime 13 giornate di campionato ha trovato.
Il posto in campo non gli è mai stato garantito, ma Muriel se lo è conquistato e legittimato con 8 goal, uno ogni 65 minuti trascorsi in campo. Molte volte ha cominciato dalla panchina, come alla prima giornata contro la SPAL: è entrato e ha segnato una doppietta.
La concorrenza nel reparto offensivo di Gasperini sta rappresentando uno stimolo per Muriel, che è arrivato per circa 15 milioni di euro a Bergamo. Un prezzo quasi di saldo, un vero affare per uno dei talenti più limpidi transitati in Serie A negli ultimi anni.
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Getty ImagesANDREAS CORNELIUS (Atalanta-Parma)
Tra i giocatori che in estate hanno lasciato l’Atalanta c’è anche l’attaccante danese, passato al Parma in prestito con un diritto di riscatto fissato a circa 8 milioni di euro. Lo scorso anno aveva giocato al Bordeaux, senza convincere. Quest’anno si è rivelato un affare.
La scelta dei crociati di puntare su di lui ha dato ragione ancora una volta al direttore sportivo Faggiano. 5 goal in 8 partite, uno ogni 77 minuti. E una certezza: quando Cornelius segna, il Parma vince.
Così è successo contro il Torino e contro la Roma, ma anche contro il Genoa, quando il danese ex Copenhagen ha segnato una tripletta. I diversi infortuni di Inglese gli hanno garantito spazio. E, per ora, anche una buona probabilità di essere riscattato.
Getty ImagesGIOVANNI SIMEONE (Fiorentina-Cagliari)
‘El Cholito’ veniva da due anni alla Fiorentina avari di soddisfazione, nei quali i goal sono stati soltanto 22 in 80 presenze complessive. Una fiducia mai davvero ripagata, che ha spinto quest’estate alla cessione in prestito con obbligo di riscatto al Cagliari.
In Sardegna gli tocca il difficile compito di non far rimpiangere Pavoletti, fuori per infortunio. Per ora i 20 milioni complessivi sembrano molto ben spesi: 4 goal in 11 presenze, di cui soltanto la prima non da titolare, con 2 assist.
La sua capacità di dare profondità permette alla squadra di allungarsi bene in avanti, caratteristica su cui Maran sta fondando i successi delle Cagliari di quest’anno. L’ennesimo affare dell’estate del presidente Giulini.
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Getty ImagesFERNANDO LLORENTE (Tottenham-Napoli)
Un due volte finalista di Champions League che va per i 200 goal in carriera che in estate volevano diverse big nel panorama internazionale. Questo, in breve, il ritratto di Fernando Llorente, che a febbraio compirà 35 anni. Ma in fondo non li sente.
La corsa al centravanti spagnolo l’ha vinta il Napoli, battendo anche la concorrenza del Manchester United e dell’Inter. Nelle difficoltà della squadra di Carlo Ancelotti, ha segnato tre goal, di cui uno contro il Liverpool, nella miglior partita stagionale.
Un vero e proprio affare a parametro zero per ciò che aggiunge non solo a livello tecnico e fisico, ma soprattutto di esperienza, in una squadra che attraversa ora un momento di difficoltà ora c’è un appiglio in più per uscirne.
GettyFRANCESCO CAPUTO (Empoli-Sassuolo)
Ci sono giocatori che indovinano la stagione della carriera per poi tenersi a buoni livelli, ma comunque più bassi. In Inghilterra li chiamano ‘One-season wonder’ ed era ciò che qualcuno pensava potesse essere Francesco Caputo.
Invece l’attaccante pugliese è una vera e propria certezza in Serie A: dopo le 16 reti con l’Empoli lo scorso anno, quest’anno è già a 6 dopo 10 partite con il Sassuolo, che ha creduto nelle sue doti di realizzatore pagandolo 7.5 milioni di euro. Un vero e proprio affare.
Il classe 1987 è andato in doppia cifra di goal nelle ultime 6 stagioni, di cui soltanto l’ultima in Serie A. Ad Empoli si è tolto l’etichetta di bomber di categoria, ora al Sassuolo vuole confermarsi una certezza in Serie A. Anche a 32 anni.
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