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Bennacer MarseilleGetty Images

Bennacer spiega la scelta di lasciare il Milan per il Marsiglia: "Ero un tifoso già da bambino, volevo giocare con De Zerbi"

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Il primo giorno di Ismael Bennacer da giocatore del Marsiglia, dopo l'ufficialità arrivata 24 ore prima a ridosso della chiusura del mercato, ha visto il bagno di folla dei suoi nuovi tifosi. Il secondo, invece, è quello della presentazione ufficiale.

Bennacer si è presentato in conferenza stampa accanto a un altro volto noto della nostra Serie A come Fabrizio Ravanelli. Spiegando la motivazione dell'addio al Milan, ma anche il perché della scelta di spingere per andare proprio a Marsiglia.

Il tutto condito da una promessa: quella di aiutare la squadra di Roberto De Zerbi, almeno a medio-lungo termine, a lottare per il titolo di Ligue 1 con il PSG.

  • "TIFOSO DELL'OM DA BAMBINO"

    “Ero un tifoso dell’OM già quando ero piccolo - ha detto Bennacer - Non c'erano altri club oltre all'OM, è stato un progetto interessante per me sia fuori che dentro il campo. Avevamo già avuto dei contatti quest'estate con Medhi Benatia, ci avevo pensato, ho sempre pensato di venire. Ci pensavo e oggi l'ho fatto. Non vedo l'ora di indossare questa maglia".

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  • "IN ESTATE ERA PIÙ COMPLICATO"

    “Non ci sono stati contatti prima del 2024. Quest'estate mi sono concentrato sul mio ritorno dall'infortunio. Fonseca è arrivato a Milano con delle idee e contava su di me. Quest'estate è stato più complicato partire e non abbiamo insistito".

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  • "GIORNATA PIENA DI EMOZIONI"

    "Ieri è stata una giornata piena di emozioni, mi ha toccato molto, mi ha reso felice, è quello che ho percepito da questo club, è stato anche troppo. È la mentalità di questo club, i tifosi ti fanno venire voglia di fare grandi cose e mi hanno dimostrato questo amore. Lo apprezzo."

  • "SONO QUI PER VINCERE, NON PER ARRIVARE SECONDO"

    "Io ho già vinto, ma sono qui per obiettivi chiari, non per arrivare secondo o terzo. Dobbiamo provare a vincere ogni partita. Il PSG è una grande squadra, ma noi siamo qui per costruire qualcosa di nuovo e sarà più bello vincere".

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  • "SONO AL 100%"

    “Sto molto bene, a settembre ho avuto un grave infortunio e sono tornato in campo un mese e mezzo fa. Quando sono in campo, sono al 100%. Fisicamente mi sento molto bene, ho giocato tre giorni fa, oggi mi alleno e domenica sarò nel gruppo. Una cosa è certa: sono qui per giocare e vincere.

    In rosa ci sono centrocampisti molto bravi. De Zerbi mi ha raccontato la sua strategia, è un allenatore che ho sempre apprezzato. Volevo giocare con lui nella mia carriera, è meraviglioso farlo qui. So, in base alla sua filosofia e a ciò che va cercando, di essere un giocatore adatto a lui. Avere la palla, mantenerne il possesso. Non è necessariamente quello che c'era a Milano, molta tattica, meno concentraazione sul possesso palla. La mia scelta si è basata sull'allenatore e su Medhi che è stato importante nel mio arrivo, anche se da parte mia c'era una grande voglia di venire".

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