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Belotti Roma SalernitanaGetty Images

Belotti rialza la cresta: doppietta per spezzare la maledizione

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Le maledizioni, che si tratti di favole, libri o film, hanno anche un lato positivo: spesso possono essere spezzate. Andrea Belotti, centravanti un po' triste della Roma, una maledizione l'ha vissuta sulla propria pelle. E finalmente è riuscito a spezzarla in una calda domenica di metà agosto, quando in pochi parevano ormai crederci ancora.

La Roma ha pareggiato per 2-2 contro la Salernitana nella partita d'esordio della nuova Serie A. E non è certamente il risultato auspicato, nonostante le assenze degli squalificati Dybala e Pellegrini e, in panchina, pure di José Mourinho.

Però ha ritrovato lui, il Gallo, autore della doppietta giallorossa. Un goal nel primo tempo di pura volontà, un altro nel finale di testa, fondamentale per ricacciare indietro l'altra doppietta, quella dell'highlander Candreva. E il bello è che Belotti era già andato a segno una prima volta sullo 0-0, ma si era visto annullare il guizzo vincente per un millimetrico fuorigioco.

  • UN CAMPIONATO MALEDETTO

    Belotti arrivava da un campionato da zero reti. Z-e-r-o. Il che, per un centravanti, non può essere considerato esattamente un vanto. E poco importa che un'estate fa l'ex granata sia stato preso dalla Roma per fare la riserva di Abraham: le occasioni le ha avute, 31 delle quali 11 da titolare, ma non è mai riuscito a lasciare il segno.

    A nulla è servita la partnership con Paulo Dybala, con cui aveva già formato una coppia d'oro a Palermo: Belotti ci ha provato, ci ha riprovato, ha sbuffato, si è battuto, ma la tanto sospirata segnatura non si è mai materializzata.

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  • Belotti Roma desktopGetty Images

    DECISIVO IN EUROPA LEAGUE

    Ecco, se c'è qualcosa da ricordare nel negativo 2022/23 di Belotti è il percorso in Europa League. Della Roma, capace di arrivare a un centimetro dalla gloria prima di arrendersi al Siviglia nell'amara finale di Budapest. Ma anche dell'ex torinista, che il segno, nel suo piccolo, l'ha lasciato.

    Roma-Salisburgo 2-0, ritorno dei playoff per l'accesso agli ottavi di finale. Gli austriaci si sono imposti per 1-0 all'andata, ma nel ritorno dell'Olimpico non c'è storia: Belotti va a segno poco dopo la mezz'ora, Dybala raddoppia prima dell'intervallo. Passa la banda Mourinho.

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  • LA STIMA DI MOURINHO

    Nei giorni in cui si parlava del possibile arrivo alla Roma di Belotti, José Mourinho sorrideva: "Mi piace tanto". Il minutaggio del Gallo, almeno all'apparenza, ha segnato una piccola smentita. Ma il titolare era Abraham, lo sapevano tutti.

    Però José non gli mai fatto mancare la propria stima. Di lui ha apprezzato la generosità, il furore agonistico, la voglia di giocare anche al limite delle proprie forze. Come contro l'Inter, a maggio, quando di lui il portoghese diceva: "Ha giocato con un'infiltrazione, è un eroe".

  • Belotti Roma SalernitanaGetty Images

    PERMANENZA GARANTITA

    Non che Belotti fosse espressamente sul mercato, questo no. Anche perché la Roma un'attaccante deve prenderlo, non cederlo. Però le voci di un possibile addio immediato, considerato l'andamento della scorsa stagione, avevano cominciato a diffondersi.

    Con la doppietta alla Salernitana, il Gallo è tornato. Come faceva ai tempi del Torino, come faceva nella serie finale di rigori contro la Spagna, nella semifinale di Wembley. In attesa del rientro di Abraham, e in attesa che la Roma regali a Mourinho il sospirato attaccante, là davanti tocca a lui. Di nuovo con la cresta verso il cielo.

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