Pubblicità
Pubblicità
Farioli Beka BekaGetty/GOAL

Beka Beka è salvo, Farioli lo protegge: "Rispettiamolo con cura e amore"

Pubblicità

Il calcio va avanti, come di consueto. Le tragedie succedono, così come i problemi che scuotono l'ambiente. Nonostante i problemi, si continua. Come farà il Nizza. impegnato contro il Brest nel nuovo turno di Ligue 1, arrivato a due giorni da quanto successo ad Alexis Beka Beka.

Nella giornata di venerdì 29 settembre, infatti, il giovane transalpino ha minacciato il suicidio vicino alla città dove milita attualmente. Per fortuna, alla fine, i servizi di emergenza e la psicologa inviata dal Nizza hanno convinto Beka Beka a cambiare idea, portandolo in salvo.

Un episodio che ha però scosso notevolmente il Nizza, attualmente al secondo posto in Ligue 1. Farioli, tecnico del club rossonero, sta svolgengo un lavoro esemplare nei suoi primi mesi, fino ad arrivre davanti a PSG, Marsiglia e compagnia nei primi turni.

Ora Farioli deve andare avanti, consapevole dei problemi di Beka Beka e di come i suoi problemi siano anche quelli di un gruppo unito e pronto ad andare avanti insieme, affrontando le difficoltà

  • PARLA FARIOLI

    "Oggi non è un prepartita come gli altri, l'episodio di ieri ha toccato tutti: lo staff, la squadra, la società, i tifosi, tutti" ha dichiarato Farioli in conferenza stampa alla vigilia del Brest.

    Il tecnico italiano, arrivato a Nizza in estate dopo aver allenato in Turchia il Fatih e l'Alanyaspor, ha accettato di parlare di quanto successo nel Viadotto Magnan, dove Beka Beka ha minacciato il suicidio nella giornate di venerdì.

  • Pubblicità
  • "NON NASCONDIAMOCI"

    "È sano e salvo, è accudito" ha continuato Farioli, prima di elogiare quanto fatto dalla psicologa del Nizza, invita dal club sul luogo in cui Beka Beka ha minacciato l'estremo gesto. "Vorrei sottolineare il grande lavoro della nostra psicologa Sophie che si è presa cura di lui negli ultimi tre mesi con grande attenzione e sensibilità. Il merito va a lei. Non dobbiamo nasconderci di fronte a questo tipo di problemi".

    Classe 2001, parigino, Beka Beka è cresciuto nel Caen, per poi trasferirsi alla Lokomotiv Mosca. Dal 2022 è sbarcato al Nizza, che ha investito 14 milioni di euro per portarlo tra le proprie fila: il centrocampista ha firmato un quinquennale con il club della Costa Azzurra.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Francisco Farioli Nice Ligue 1ogc nice

    CURA E AMORE

    Spesso i calciatori sembrano persone intoccabili, che non sperimentano dolore e problemi personali. Qualcosa di cui vuole parlare Farioli, pronto a ricordare come siano giovani come gli altri relativamente alle difficoltà nelle proprie vite:

    "Il nostro peggior nemico siamo noi stessi. A volte crediamo che i calciatori siano superstar o rockstar ma sono esseri umani come noi. Abbiamo già visto in passato atleti come Tyson Fury o Michael Phelps parlare di queste difficoltà. Non dovrebbe essere un tabù. Dobbiamo essere tutti più sensibili al riguardo. Chiedo molta sensibilità in relazione al viaggio che Alexis avrà davanti a sé. Chiedo di rispettarlo come una persona cara, con cura e amore".

  • PENSARE AL BREST

    Se il Nizza ha fatto registrare tre vittorie e tre pareggi, ancora imbattuto, il Brest ha fin qui ottenuto un punto in più, guardando tutte le squadre di Ligue 1 dall'alto in basso grazie a quattro successi in sei turni.

    Un big match a sorpresa, che Farioli è convinto possa vedere il Nizza ancora al top, nonostante tutto:

    "Avremo motivazioni in più, questo è certo. La reazione della squadra è stata magnifica, tutti si sono messi a disposizione, anche la disponibilità ad andare lì in caso di necessità per eventualmente aiutare. Aspettavamo notizie, è stato un grande sollievo per tutti, ci darà sicuramente forza."

  • Pubblicità
    Pubblicità
0