Stando alle dichiarazioni pronunciate da Tiago Manuel Correia Dias nel corso della sua carriera calcistica, i momenti migliori della sua vita sono due. Preparatevi, perché probabilmente storcerete il naso in cerca di risposte. Non sono banali, come non lo è la sua storia. I ragazzi nati negli anni 2000 hanno sempre meno delle particolari carriere, oramai standardizzate a metà tra numero di followers e talento minimo che viene preso come oro colato. Bebé, nome d'arte dell'attaccante nato in Portogallo nel luglio dell'ultimo decennio pre-millenium bug non è cresciuto utilizzando sé stesso su FIFA - inserire un numero crescente - o scorrendo i commenti su Instagram. Parole messe insieme sull'altare del 'prima era meglio e oggi fa tutto schifo'. Un po' sì. Un po' no. Del resto se un ragazzo cresce in un orfanotrofio ed è certo di aver vissuto al suo interno il miglior periodo della sua vita beh, chi siamo noi fortunelli dei social per andare contro?
"La gente pensa che andare in un orfanotrofio sia la cosa peggiore che possa succedere, ma quelli sono stati i momenti più felici della mia vita".
Ed ecco qui, la prima dichiarazione. Bebé entra in orfanotrofio quando ha 12 anni. Alla Casa do Gaiato, a Paço de Sousa. Un'istituzione fondata negli anni '40 che mira ad accogliere i bimbi sperduti, ma anche i maggiorenni fino ai 25 anni. Chi viene privato di un normale ambiente familiare viene portato qui. Ci finisce anche Tiago, dopo aver vissuto un breve periodo insieme alla nonna. Prima il padre e dunque la madre sono spariti, lasciando il ragazzino alle cure della mamãe.
La donna, però, ha difficoltà a crescerlo nel problematico quartiere di Loures, nel distretto di Lisbona. Così vicina, ma anche così lontana. Le vetrine degli stilisti a Tivoli Forum sono lontane e non riflettono il volto di Tiago, perso tra il cemento della zona industriale. Per questo la signora saluta Bebé, con la promessa di un breve periodo alla Casa do Gaiato. Due settimane, poi di nuovo a casa. Due settimane umane o intergalattiche? La seconda, visto che la porta d'entrata non si trasformerà in quella d'uscita 14 giorni dopo. Uno 0 in più. E un altro. E raddoppiamo. 3000, quasi. 8 anni dopo, lascia l'orfanotrofio.



