E alla fine passano sempre i tedeschi. Il BayernMonaco ha ancora una volta la meglio del Paris Saint-Germain in Champions League.
Come all'andata, anche al ritorno vince la squadra di Nagelsmann, ma stavolta per 2-0 e stacca il pass per i quarti di finale.
La partita vede il PSG a trazione anteriore per recuperare il goal di svantaggio, ma né Messi né Mbappé sembrano in formato super eroi.
L'occasione più clamorosa dei primi 45 minuti capita sui piedi di Vitinha, complice una clamorosa leggerezza di Sommer.
Il portiere gestisce il possesso malgrado la pressione di Hakimi. Il marocchino gliela soffia e scarica su Vitinha che va a botta sicura, ma a pochi centimetri dalla linea ci pensa De Ligt a salvare in scivolata.
Nella ripresa passa il Bayern, due volte, con Choupo-Moting. Ma se la prima delle due reti del camerunense viene però annullata per fuorigioco di Muller nella dinamica dell'azione, la seconda è buona.
A chiudere i giochi ci pensa Gnabry, entrato per la più classica delle sgambate di fine partita.
La strada verso la gloria europea del PSG, lastricata di milioni, si scopre ancora una volta piena di buche e voragini.
La sensazione è che, almeno metaforicamente, anche stavolta per strada a rimanerci sarà l'allenatore. Galtier ha le ore - o forse i minuti - contati.




