Yusuf Poulsen. Alla fine è lui l'uomo che ha negato al Bayern Monaco la possibilità di laurearsi matematicamente campione di Germania, dopo un anno d'astinenza, nella trentaduesima giornata di Bundesliga.
A Lipsia, contro la formazione della Red Bull, le cose si erano messe male: padroni di casa in doppio vantaggio con Sesko e Klostermann. Ma nella ripresa il Bayern aveva avuto la forza di pareggiare in un minuto con Dier e Olise e addirittura di completare la rimonta nel finale con Sané.
Proprio negli ultimissimi secondi, in pieno recupero, è stato quindi Poulsen a superare Urbig con un morbido tocco sotto ravvicinato e a firmare il definitivo 3-3: un risultato che non può ancora consentire al Bayern di festeggiare, e che in teoria fa ancora sperare il Bayer Leverkusen, sua unica antagonista.
Perché? Il motivo sta tutto nel criterio utilizzato in Bundesliga in caso di arrivo di due o più squadre a pari punti.
