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Baldanzi EmpoliGetty Images

Baldanzi: "Questo non è il "mio" calcio, ma voglio dimostrare di poterci stare"

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Parla Tommaso Baldanzi. E, a dispetto dei suoi 20 anni (li ha compiuti nello scorso mese di marzo), sono parole tutt'altro che banali.

A Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport, l'analisi del giocatore dell'Empoli verte soprattutto sul calcio moderno e sulle difficoltà per gente come lui, trequartisti dai piedi raffinati, di trovare spazio in mezzo ai muscoli.

Un contesto che non spaventa Baldanzi. Perché, oltre alla sfrontatezza della gioventù, il talento azzurro ha addosso anche un bel po' di personalità.

  • "QUESTO NON È IL "MIO" CALCIO"

    "Se mi trovo a mio agio in questo calcio così muscolare? Sì, perché è più complicato e, a me, più le cose si fanno difficili più piace trovare soluzioni. Proprio perché non è il "mio" calcio ci tengo a dimostrare di poterci stare. Non mi spaventa: sono ambizioso e ho voglia di migliorare. E poi, non è soltanto corsa, fisico, muscoli: conta tanto la testa, la creatività. E io, di creatività, penso di averne".

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  • Baldanzi EmpoliGetty Images

    IL CALCIO DI BALDANZI

    "Il mio calcio ideale è un calcio basato sulla qualità e sul divertimento, perché se in campo non ti diverti, è difficile vincere. È un tipo di calcio che proviamo a fare anche qui all'Empoli, giocando veloci e passandoci la palla rasoterra, mai da fermi, ma sempre in movimento".

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  • LE REGOLE

    "In campo, mister Andreazzoli non mi permette di andare oltre le regole, ma penso sia giusto. Però, all'intero di queste, cioè della disposizione tattica che il nostro allenatore ci impone, sono libero di dare sfogo alla mia creatività. L'Empoli gioca con due trequartisti, ed entrambi hanno la possibilità di cercare gli spazi come gli detta l'istinto e di giocare come gli viene meglio. Insomma: negli ultimi venti metri posso fare quello che mi passa per la testa.

    Le regole? Devo giocare insieme alla squadra e vicino all'altro trequartista. Quando non abbiamo la palla, devo disturbare l'inizio dell'azione avversaria".

  • Baldanzi Empoli Verona Serie AGetty

    PERCHÉ ALL'EMPOLI HA IL 35

    "In Nazionale ho sempre portato il 10 perché è il mio numero preferito e c'era la possibilità di prenderlo. All'Empoli ho il 35 perché arrivai dalla Primavera in prima squadra a stagione in corso ed era uno dei pochi numeri rimasti. I magazzinieri me lo proposero e accettai. Ho esordito con quello, l'anno scorso ho fatto bene con quello, mi sono affezionato e l'ho tenuto".

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  • IL PASSAGGIO A UNA GRANDE

    "Devo solo continuare a lavorare come sto facendo. Ma adesso devo concentrarmi sulla salvezza dell'Empoli".

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