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azmounGetty Images

Azmoun non convocato al Mondiale per ragioni politiche: l'Iran senza la sua stella

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Tutti si aspettavano la decisione, ma milioni di fans hanno comunque sperato fino all'ultimo. Sardar Azmoun non parteciperà al Mondiale 2026 con la maglia dell'Iran, escluso dalla Nazionale per una scelta politica dopo quanto accaduto due mesi fa: la 'colpa' dell'ex romanista è quella di aver pubblicato una foto con il governatore di Dubai, Mohammed bin Rashid Al Maktoum. Nonostante non ci sia la certezza che la decisione sia collegata a tale precedente, nessuno in Iran ha dubbi sul collegamento tra i due eventi, il tutto nonostante il classe 1995 non abbia vissuto una stagione esaltante.

31 anni, dopo aver lasciato la Roma nel 2024 Azmoun si è trasferiton negli Emirati Arabi Uniti per giocare con lo Shabab Al-Ahli, squadra di Dubai: la foto con il governatore è stata scattata in virtù della sua attuale presenza nello stato, attualmente considerato dall'Iran come nemico.

Nonostante risulti essere il giocatore con più qualità dell'Iran, nonchè uno dei bomber al pari dell'ex interista Taremi, l'attività online di Azmoun è stata decisiva nell'escluderlo dal Mondiale. La foto con Al Maktoum è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ma in passato il giocatore che ha all'attivo la grandiosa cifra di 57 goal in 91 partite con l'Iran era già finito nel mirino del regime.

  • IL POST PER MAHSA AMINI

    Nel 2022 Azmoun fu tra i giocatori iraniani ad esporsi sui social, decidendo di non voltare la testa dall'altra parte in seguito alla morte di Mahsa Amini (arrestata per aver indossato l'hijab in modo sbagliato e dunque deceduta in circostanze sospette).

    Azmoun aveva chiesto alle decine di milioni di followers di scendere in piazza e condividere sul web i video della rivolta popolare in seguito alla morte di Mahsa.

    "Nel peggiore dei casi sarò mandato via dalla Nazionale" aveva scritto. “Nessun problema. Lo sacrificherei per il bene delle donne iraniane. Questa storia non verrà cancellata. Possono fare quello che vogliono. Vergognatevi per aver ucciso così facilmente; lunga vita alle donne iraniane".

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  • LA RISPOSTA DELL'IRAN

    In seguito alla foto con il governatore di Dubai, Azmoun è stato attaccato via Telegram dalle Guardie della Rivoluzione dell’Iran, che lo hanno descritto come un modo di “cooperare con i nemici dell’Iran".

    Inoltre, le Guardie hanno osservato come il giocatore fosse rimasto in silenzio di fronte agli attacchi degli “americani e del regime sionista”.

    Si è trattato del primo passo verso l'esclusione Mondiale, considerando come il ct Amir Ghalenoei non lo abbia convocato neanche per le amichevoli di marzo contro Nigeria e Costa Rica.

    Mohammed Misaghi, noto opionionista in patria, si è scagliato contro Azmoun dopo la foto incriminata: "È un peccato che non abbia abbastanza buon senso per capire quale tipo di comportamento sia appropriato ⁠in un dato momento".

    “Non dovremmo usare mezzi termini con queste persone. Bisogna dire loro che non sono degne di indossare la maglia. Non abbiamo pazienza per questo comportamento capriccioso e infantile. I giocatori della Nazionale dovrebbero essere persone che cantano con orgoglio l’inno e meritano di indossare la maglia".

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  • DALLA PARTE DI AZMOUN

    L'Iran si divide a proposito della mancata convocazione di Azmoun, ma la maggior parte della popolazione e dei tifosi non crede affatto che la scelta di lasciarlo a casa sia dovuta a ragioni tecniche, come affermato dal ct.

    Abdolkarim Hosseinzadeh, uno dei vice-presidente iraniani, aveva chiesto l’inclusione dell’attaccante:

    "Il bisogno della patria è quello di preservare i fili di connessione tra i suoi figli. Non trascuriamo l’azione di Sardar Azmoun nel mostrare questo legame, e se possibile, riportarlo in Nazionale”.

    Fuori dalla lista preliminare, difficilmente Azmoun potrà a sorpresa far parte della spedizione iraniana al Mondiale. Spedizione che non semberebbe più in pericolo dopo i dubbi relativi agli ultimi mesi e che hanno portato la rappresentativa a scegliere il Messico come campo base rispetto all'iniziale idea degli Stati Uniti.

  • LA LISTA PRELIMINARE DELL'IRAN

    Portieri: Alireza Beiranvand, Seyed Hossein Hosseini, Mohammad Khalifa, Payam Niazmand

    Difensori: Daniyal Iri, Ehsan Hajsafi, Saleh Hardani, Hossein Kananizadegan, Shoja Khalilzadeh, Milad Mohammadi, Ali Nemati, Omid Noorafkan, Ramin Rezaian, Aria Yousefi

    Centrocampisti: Roozbeh Cheshmi, Saeed Ezzatollahi, Mehdi Ghaedi, Saman Ghoddos, Mohammad Ghorbani, Alireza Jahanbakhsh, Mohammad Mohebi, Amir Mohammad Razaghinia, Mehdi Torabi.

    Attaccanti: Ali Alipour, Dennis Dargahi, Hadi Habibinejad, Amir Hossein Hosseinzadeh, Amir Hossein Mahmoudi, Kasra Taheri, Mehdi Taremi

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