Una clamorosa rimonta per iniziare la marcia di avvicinamento alla super sfida di Champions League con il Bayern Monaco. L’Atalanta non va oltre il 2-2 interno contro l’Udinese, ma quello ottenuto alla New Balance Arena è comunque un pareggio importante, visto che i nerazzurri, poco prima dell’ora di gioco, si erano ritrovati in svantaggio di due reti.
Una sfida, quella che si è giocata a Bergamo, che ha visto la Dea provare a prendere fin da subito in mano il pallino del gioco contro un avversario ottimamente disposto in campo e sempre pronto a ripartire quando si veniva a creare l’occasione giusta.
Sono dunque i padroni di casa a far girare maggiormente il pallone e a tentare di proporre una certa supremazia territoriale che nei fatti, però, non si traduce in vere occasioni da rete. A regnare è soprattutto un equilibrio che viene spezzato al 40’, quando, sugli sviluppi di un corner battuto da Zaniolo, Kristensen sovrasta Kossounou e di testa trafigge Carnesecchi al primo tiro in porta dei friulani.
L’Atalanta non riesce a reagire e dunque gli ultimi minuti della prima frazione scivolano via senza ulteriori sussulti.
Nella ripresa Palladino lancia subito nella mischia De Roon al posto di Musah, con il chiaro intento di regalare maggiori geometrie e qualità alla sua squadra, e al 49’ la Dea crea la vera prima occasione da rete con Scamacca che è bravissimo a girarsi e a calciare a rete, ma il pallone scagliato con forza dal limite va ad infrangersi contro il palo alla sinistra di Okoye.
L’Atalanta sembra essere rientrata meglio dagli spogliatoi, ma al 55’ è ancora l’Udinese a trovare la via del goal con Davis, che è bravo ad avventarsi su una corta respinta della difesa bergamasca dopo un’azione prolungata e ad insaccare di sinistro.
Sotto di due goal, Palladino ridisegna completamente la sua squadra con cambi molto offensivi che prevedono il passaggio alle due punte, ovvero Scamacca e Krstovic, ed è proprio l’ex Lecce poco dopo l’ora di gioco a non trovare lo specchio della porta con una bella girata.
È la scintilla della quale gli orobici avevano bisogno ed infatti da questo momento il forcing inizia a farsi più convinto. I padroni di casa iniziano a spingere con maggiore decisione e al 75’ riaprono i giochi, quando è Scamacca, sfruttando un ottimo cross di Zalewski dalla sinistra, ad accorciare le distanze con un colpo di testa.
In campo c’è una sola squadra, ovvero quella di casa, che va alla ricerca di quella che sarebbe una clamorosa rimonta che si concretizza al 79’, quando Okoye prima regala un pallone a Pasalic sbagliando un rinvio, poi si oppone al tiro di Krstovic, ma sulla sua respinta si fa trovare pronto ancora Scamacca che salta meglio di Ehizibue e, ancora di testa, firma il 2-2.
È la rete che rende il finale di gara tutto da seguire, ma fino al triplice fischio il risultato non cambia più. All’Atalanta resta soprattutto la grande reazione ed un secondo tempo giocato a ritmi molto alti, all’Udinese il rimpianto per un colpo solo sfiorato.
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