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Udinese MilanGetty Images

Atalanta prima e Inter poi, il Milan si gioca l'Europa: dal modulo al centravanti, come Conceiçao prepara 4 giorni decisivi

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Il danno, ormai, è fatto. Ma non completamente. Nel senso che il Milan qualche cartuccia da sparare per salvare una stagione disastrosa, e appena appena rischiarata dal trionfo in Supercoppa Italiana, ce l'ha ancora a disposizione.

Il bel poker di Udine ha permesso agli uomini di Sergio Conceiçao di ripartire in grande, di lasciarsi alle spalle tre partite senza vittorie, di tenere la porta di Maignan inviolata dopo un'eternità. La classica vittoria che ti mette le ali, come recitava la pubblicità di una nota bevanda energetica.


Proprio di questo avrebbe bisogno il Milan di oggi: di un paio d'ali. Per staccarsi da terra, per non rimanere ancorato a una situazione pesante e a una classifica deficitaria. E, per andare più sul concreto, per centrare una qualificazione all'Europa che oggi è pesantemente a rischio.

Atalanta prima, Inter poi. Il posticipo domenicale della trentatreesima giornata e il derby di ritorno di Coppa Italia. Il tutto tra domenica e mercoledì. Quattro giorni che diranno parecchio, se non quasi tutto, sulla direzione che potrà prendere il finale di stagione.

  • QUATTRO GIORNI DI FUOCO

    Il Milan è attualmente nono in campionato. La buona notizia è che il decimo posto occupato dal Torino è lontanissimo: 11 punti di distanza. Il che è però un dato piuttosto fine a se stesso, perché poi c'è la cattiva notizia di un piazzamento europeo per nulla scontato.

    La Champions League è ormai una chimera irraggiungibile, specialmente ora che le rappresentanti italiane torneranno a essere quattro e non cinque. Rimangono l'Europa League o addirittura il contentino della Conference League. E qui occhio ai soliti intrecci con la Coppa Italia, sempre di moda man mano che ci si avvicina alle ultime settimane stagionali.

    Vincendo la competizione, i rossoneri si assicurerebbero un posto in Europa League. E di conseguenza ad andare in Conference sarebbe la sesta, che attualmente è la Lazio. In questo momento, invece, la squadra di Conceiçao deve addirittura rincorrere un posto nella Conference stessa, lontano ben 5 punti.

    Ecco perché il Milan ha una doppia missione tra domenica e mercoledì: battere l'Atalanta, intanto, per migliorare la propria situazione di classifica in chiave europea, e poi mantenere vive nel derby le speranze di conquistare la Coppa Italia, con un posto in Europa League nel mirino.

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  • MODULO CONFERMATO

    Per far ciò, Conceiçao proseguirà sulla strada intrapresa venerdì scorso a Udine: quella del 3-4-3 di zaccheroniana memoria. Modulo che alla prima uscita ha dato frutti ottimi, sia dal punto di vista offensivo che soprattutto difensivo.

    Se il Milan bene o male il goal nelle ultime settimane l'ha sempre trovato, la tenuta difensiva come nella scorsa stagione ha rappresentato il vero punto dolente. Ma contro l'Udinese Maignan e poi Sportiello hanno rischiato poco, guardando da un certo punto della partita i compagni esondare nella metà campo friulana. Pavlovic si è comportato bene da terzo, Theo Hernandez ha liberato le briglie. Insomma: tutto bene, almeno per una volta.

    Domenica sera, contro l'Atalanta, il Milan andrà anche a caccia di un quasi inedito: solo una volta in questa stagione ha tenuto la porta chiusa per due volte di fila contando tutte le competizioni, mini striscia che risale a dicembre (0-0 contro il Genoa, 1-0 a Verona).

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  • Mike MaignanGetty Images Sport

    MAIGNAN PRESENTE

    Proverà a ripetersi, la formazione di Conceiçao, anche grazie all'apporto di Mike Maignan. Che sì, contro l'Atalanta giocherà nonostante lo spavento vissuto contro l'Udinese, lo scontro con Jimenez, il trauma cranico, il trasporto fuori dal campo in barella e poi in ospedale.

    Maignan è tornato ad allenarsi in gruppo. Il suo secondo, Marco Sportiello, si è preparato per giorni all'eventualità di scendere in campo da ex dal primo minuto. Ma domenica il francese sarà regolarmente in campo per tentare di chiudere la propria porta a doppia mandata per la seconda volta di fila.

  • JOVIC, ABRAHAM, GIMENEZ

    Maggiori dubbi sono legati invece al ruolo del centravanti. Anche perché in questo momento sono tre i candidati tra cui Conceiçao è chiamato a scegliere: Santiago Gimenez, Tammy Abraham e Luka Jovic.

    Gimenez si è fatto male contro la Fiorentina, ha saltato l'Udinese e in generale arrivava da settimane molto complicate. Abraham si è fatto trovare pronto, segnando anche nel derby di Coppa Italia. E lo stesso dicasi per Jovic, che assieme all'inglese ha tolto le castagne dal fuoco ai rossoneri contro la stessa Fiorentina.

    Tutto fa pensare che contro l'Atalanta sarà nuovamente il serbo a giostrare al centro del tridente. Le prove tattiche di Conceiçao vanno in questa direzione. Ma Abraham scalpita e anche Gimenez è tornato a disposizione. Impossibile, al momento, capire chi guiderà l'attacco rossonero mercoledì contro l'Inter.

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  • Kyle WalkerGetty Images Sport

    COME STA WALKER

    Chiusura con Kyle Walker. Un altro che, come Gimenez, a Udine non c'era. E un altro che potrebbe tornare presto in campo, anche se non prestissimo, dopo l'operazione al gomito a cui si è dovuto sottoporre una decina di giorni fa.

    Quando tornerà in campo l'inglese? Non contro l'Atalanta, questo è certo. Secondo la Gazzetta avrebbe voluto esserci già domenica, ma il rientro sarà nel derby. Che sia dall'inizio o dalla panchina, lo stabiliranno Conceiçao e le risposte date da Walker in allenamento.

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