Il danno, ormai, è fatto. Ma non completamente. Nel senso che il Milan qualche cartuccia da sparare per salvare una stagione disastrosa, e appena appena rischiarata dal trionfo in Supercoppa Italiana, ce l'ha ancora a disposizione.
Il bel poker di Udine ha permesso agli uomini di Sergio Conceiçao di ripartire in grande, di lasciarsi alle spalle tre partite senza vittorie, di tenere la porta di Maignan inviolata dopo un'eternità. La classica vittoria che ti mette le ali, come recitava la pubblicità di una nota bevanda energetica.

Proprio di questo avrebbe bisogno il Milan di oggi: di un paio d'ali. Per staccarsi da terra, per non rimanere ancorato a una situazione pesante e a una classifica deficitaria. E, per andare più sul concreto, per centrare una qualificazione all'Europa che oggi è pesantemente a rischio.
Atalanta prima, Inter poi. Il posticipo domenicale della trentatreesima giornata e il derby di ritorno di Coppa Italia. Il tutto tra domenica e mercoledì. Quattro giorni che diranno parecchio, se non quasi tutto, sulla direzione che potrà prendere il finale di stagione.
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