Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più? E invece, scherzi del calendario e di un girone di Champions League che potenzialmente avrebbe potuto accoppiare chiunque con chiunque purché fosse di una diversa nazione, Atalanta e Real Madrid si ritrovano una di fronte all'altra quattro mesi dopo.
Lo scorso 14 agosto, Atalanta-Real valeva un trofeo: la Supercoppa Europea. Uno scontro impensabile solo pochi anni fa, ma divenuto reale grazie alla strepitosa impresa della Dea, capace di alzare al cielo di Dublino l'Europa League mentre gli spagnoli si preparavano a fare lo stesso con la Champions League a Wembley.

A Copenhagen, quella notte, l'Atalanta è riuscita a resistere per un tempo e passa. Anzi: all'inizio della ripresa ha pure chiamato Courtois a un intervento sensazionale su un colpo di testa di Pasalic. La sliding door della partita è stata tutta qui, alla fine, se è vero che in una decina di minuti il Real si è apparecchiato la vittoria, segnando una prima volta con Valverde e poi una seconda con Mbappé.
Che cos'è cambiato rispetto alla Supercoppa? Parecchio. Sotto tutti i punti di vista. Tanto da far sì che, incredibile ma vero, il pronostico si sia quasi ribaltato a favore dell'Atalanta.




