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Asllani InterGetty Images

Asllani attende la gara da ex più delicata: contro l'Empoli deve dimostrare di essere da Inter

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Da un paio di giorni è l'argomento di discussione all'Inter: l'effettivo impatto delle cosiddette seconde linee. Inevitabile, dopo che la squadra potenzialmente più forte del campionato si è fatta fermare in casa dal Bologna perdendo l'occasione di portarsi a -1 dal Napoli.

Sul banco degli imputati sono finiti specialmente in due: Mehdi Taremi, che un paio di goal se li è mangiati, ma soprattutto Kristjan Asllani. Il sostituto di Calhanoglu che, almeno fin qui, ha fatto rimpiangere il turco.

L'ultima prova sotto le aspettative è arrivata proprio contro il Bologna. Mercoledì sera, Asllani è stato quasi unanimemente considerato il peggiore in campo. E ora alle porte si presenta una sfida più delicata delle altre: contro l'Empoli. La squadra che lo ha fatto esordire nel grande calcio.

  • ERRORI E MUGUGNI

    Nel recupero della gara non disputata a inizio mese per l'impegno dell'Inter in Supercoppa, Asllani ha vissuto una notte da incubo. Tanti i palloni persi, tante le sbavature in mezzo al campo. Il quasi ventitreenne regista albanese è entrato in un loop di errori e non ne è più uscito.

    Esigente, il pubblico di San Siro non lo ha perdonato. A un certo punto, i palloni gestiti - spesso male, appunto - da Asllani hanno cominciato ad essere accompagnati da qualche mugugno. La sua partita è durata una settantina di minuti, prima della sostituzione con Frattesi: cambio che è passato quasi inosservato in quanto effettuato in contemporanea con altri due (dentro anche Pavard e Carlos Augusto per Darmian e Dimarco).

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  • "IL TANTO BISTRATTATO ASLLANI..."

    E dire che Asllani era pure reduce da una prestazione confortante a Venezia. Qualche giorno prima era stato uno dei protagonisti del successo del Penzo, determinato da un guizzo sottomisura di Darmian ma confezionato anche da lui, con quel lancio millimetrico a trovare Lautaro Martinez.

    Lo stesso Simone Inzaghi, imbeccato sull'argomento nel post partita, aveva voluto difendere il proprio calciatore. Con tanto di precisazione sulla palla persa che ha originato la prima rete del Milan nella finale della Supercoppa Italiana.

    "Il tanto bistrattato Asllani ha subito un fallo clamoroso da Morata. E così si è riaperta la Supercoppa. Subito è stato criticato Asllani per quel goal subito, quando ha preso un calcio e c'è stato un fallo clamoroso non fischiato".

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  • LA SFIDA DEL CUORE

    Asllani, ora, attende la partita del cuore. Solo che non potrà godersela come avrebbe voluto. L'Empoli rappresenta un pezzo fondamentale del proprio passato: è la squadra dove è nato e cresciuto, dove ha esordito in Serie A, dove è diventato qualcuno. E grazie alla quale si è guadagnato la chiamata dell'Inter.

    "Devo tutto all’Empoli - diceva a Sky a maggio - ci sono andato a sei anni e sono andato via che ne avevo venti. Mi piace ricordare quegli anni, sono rimasto legato al club e mi fa piacere che si siano salvati".

    Asllani parlava così subito dopo la conclusione dell'ultima giornata di campionato. L'Inter, già campione d'Italia, aveva appena pareggiato a Verona. E l'Empoli si era salvato in extremis battendo la Roma. Ebbene, a diversi chilometri di distanza Kristjan saltellava ed esultava sul terreno di gioco del Bentegodi una volta venuto a conoscenza dell'impresa dei toscani. Giusto per capire il livello di sentimento esistente.

  • IN ATTESA DI CALHANOGLU

    Domenica sera, niente sorrisi e niente smancerie. Asllani sta vivendo un momento delicato e, in generale, da quand'è arrivato all'Inter non è mai davvero riuscito a convivere con l'ombra di Calhanoglu. Del resto non è semplice, quando hai poco più di vent'anni, gestire la pressione di dover dimostrare qualcosa entrando quasi sempre dalla panchina.

    Quanto al turco, dopo aver saltato metà derby col Milan e poi Venezia e Bologna, non sarà a disposizione di Inzaghi neppure contro l'Empoli. La speranza dell'Inter è quella di riaverlo a disposizione a Lecce, la settimana successiva; quella di Asllani, far cambiare idea a un ambiente che ormai pare averlo bollato come flop di mercato.

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