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Real Madrid C.F. v Arsenal FC - UEFA Champions League 2024/25 Quarter Final Second LegGetty Images Sport

"Ancelotti lascerà il Real Madrid dopo la finale della Coppa del Re": dalla Roma al Brasile, tutti gli scenari e dove può andare ad allenare

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Niente remuntada. Il Real Madrid ha perso anche il ritorno contro l'Arsenal e deve abbandonare ogni speranza di confermarsi sul tetto d'Europa. Delusione per tutti: per Kylian Mbappé e gli altri campioni della rosa madridista, ma anche per Carlo Ancelotti.

O meglio: soprattutto per Carlo Ancelotti. Perché questa - ed è per questo che la notte europea di mercoledì rischia di trasformarsi in epocale - potrebbe anche essere stata l'ultima volta in Champions League dell'allenatore italiano sulla panchina del Real Madrid.

Le voci, del resto, sono sempre più insistenti alla luce di una stagione che vede il Real già fuori dalla coppa e in ritardo rispetto al Barcellona in Liga: quelle di una separazione anticipata tra Ancelotti e i Blancos, appunto. La seconda, quella definitiva. Con Xabi Alonso che sarebbe il prescelto dalla dirigenza per iniziare un nuovo ciclo.

L'inglese Sky Sports rivela addirittura che l'addio di Ancelotti dovrebbe consumarsi dopo la finale della Coppa del Re contro il Barça, in programma il 26 aprile. Anche se poi il Real avrà altre cinque partite di campionato da disputare, oltre al Mondiale per Club.

Le due grandi rivali si affronteranno nuovamente, questa volta in Catalogna, l'11 maggio per il campionato. Una sfida che alla luce della classifica potrebbe anche rivelarsi decisiva. Ma sempre secondo Sky Sports, Ancelotti quel pomeriggio già non sarà più l'allenatore del Real Madrid.

  • "PUÒ ESSERE CHE IL CLUB DECIDA DI CAMBIARE"

    Intervenuto in conferenza stampa dopo la gara contro l'Arsenal, Ancelotti si è sentito naturalmente rivolgere questa domanda: "Credi che potrebbe essere stata la tua ultima partita?". E lui ha risposto come sempre, in tranquillità.

    "Non lo so. Può essere che il club decida di cambiare. E se il club deciderà di cambiare, potrebbe essere quest'anno oppure il prossimo alla scadenza del contratto, non c'è assolutamente nessun tipo di problema. Come ho già detto, il giorno in cui terminerò qui farò solo una cosa: ringrazierò questo club. Potrebbe essere domani, tra 10 giorni, tra un mese, un anno. L'unica cosa che farò sarà dire grazie a questo club. Niente altro. Se arriverò alla fine del mio contratto o se non ci arriverò, per me sarà assolutamente uguale".

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  • IL CONTRATTO DI ANCELOTTI

    Come ribadito da Ancelotti, il suo contratto non va in scadenza al termine di questa stagione: all'ex allenatore di Milan e Napoli rimangono altri 12 mesi, visto che il vincolo terminerà il 30 giugno del 2026.

    La sensazione ormai netta, e non a caso confermata da Sky Sports, è però che dopo tanti anni di onorato servizio il club abbia intenzione di cambiare guida tecnica. Specialmente alla luce di un'annata che, come detto, lascerà il Real Madrid senza la Champions League e probabilmente anche senza la Liga, oltre all'umiliazione del 2-5 rimediato dal Barcellona nella finale della Supercoppa di Spagna.

    Fin qui, quest'anno il Real ha conquistato appena la Coppa Intercontinentale contro i messicani del Pachuca. E ora proverà a vendicarsi proprio sul Barcellona, suo avversario anche nella finale della Coppa del Re. Per questo motivo il rapporto con Ancelotti non si interromperà ora, dopo l'uscita dalla Champions. Ma lo scenario di un addio anticipato è a oggi particolarmente concreto.

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  • FBL-EUR-C1-REAL MADRID-ARSENALAFP

    L'OPZIONE ROMA

    Di Ancelotti si è più volte parlato in chiave Roma. Sarebbe un ritorno, per un personaggio storico del calcio italiano che nella Capitale ha conquistato uno Scudetto da calciatore e che alla Roma giallorossa è stato più e più volte accostato anche da allenatore.

    In realtà, come ribadito anche nei giorni scorsi dal Corriere dello Sport, non risultano contatti tra Claudio Ranieri e Ancelotti. Anche perché quest'ultimo è pur sempre sotto contratto col Real Madrid, e in attesa di capire la decisione definitiva del club spagnolo lo sarà anche per il prossimo anno.

    Alla Roma, invece, un allenatore serve subito o quasi. Che si tratti di Vincenzo Montella o di chiunque altro. Oltre a un ingaggio - quello di Ancelotti - difficilmente sostenibile specialmente se i giallorossi non si qualificheranno per la prossima Champions League.

  • E IL BRASILE?

    A sentire Ancelotti che parla spagnolo, ormai, ci siamo abituati da anni. E col portoghese come siamo messi? Bella domanda, specialmente se dovesse essere lui il prescelto per la panchina del Brasile dopo l'esonero di Dorival Junior delle scorse settimane.

    In realtà, anche in questo caso lo scenario è poco concreto. Già in tempi non sospetti Ancelotti aveva avanzato qualche perplessità sulla possibilità di allenare una nazionale, lavoro considerato evidentemente meno elettrizzante di quello sul campo a cui l'italiano è abituato da sempre.

    Nel caso Ancelotti venga effettivamente esonerato dal Real Madrid, l'assalto della CBF è comunque destinato a intensificarsi. Soprattutto perché un nuovo ct il Brasile non l'ha ancora trovato, e anzi, sta faticando enormemente a inquadrarlo. Carlo è la prima scelta e la speranza dei dirigenti verdeoro è quella di convincerlo ad accettare la missione Mondiali 2026.

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  • "DOPO IL REAL MADRID MI RITIRO"

    Attenzione infine alla possibilità di non vedere più Ancelotti su una panchina. Non solo di un grande club: di un club e basta. Proprio questo è il proposito avanzato dall'ex tecnico rossonero in una vecchia intervista rilasciata a Il Messaggero.

    "Questa tappa al Real concluderà la mia carriera - diceva nel maggio del 2022 - Dopo i Blancos smetto. Il Real è il top del calcio. Ha un senso mettere la parola fine dopo questa esperienza".

    La dichiarazione d'intenti è passata quasi nel dimenticatoio, ma in questo caso scripta manent e verba non volant: l'intenzione di Ancelotti, a principio, è questa. Fermo restando che il contratto col Real Madrid è in vigore e tutto sarà più chiaro nelle prossime settimane. In un senso o nell'altro.

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