Il Napoli come un paziente, Walter Mazzarri il suo dottore. Lo 0-0 con la Lazio ha confermato il ribaltone tattico attuato in Supercoppa, col 3-4-2-1 diventato a tutti gli effetti il palliativo con cui curare le ferite post-Scudetto.
A Riyadh approccio ed atteggiamento hanno tracciato il solco definitivo tra le gioie tricolore ed una stagione a dir poco in salita, fungendo da capisaldi su cui impostare una terapia d'urto contro la crisi. E all'Olimpico, al cospetto di colui che ha regalato sogni ed emozioni al popolo partenopeo dispensando calcio champagne - Maurizio Sarri - la metamorfosi dei Campioni d'Italia può dirsi definitivamente compiuta.
Qualche pro in termini di solidità, ok, ma questo Napoli in versione operaia appare nettamente depotenziato dal punto di vista offensivo.




