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Allegri Filippo GalliGetty Images

Allegri e il documento firmato ai tempi del Milan: dentro c'era il futuro del club

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Oggi di nuovo alla Juventus, dove in passato ha vinto di tutto e di più, un tempo Massimiliano Allegri era l'allenatore del Milan. Con tanto di Scudetto vinto nel 2010/11, l'ultimo conquistato dai rossoneri prima di tornare a trionfare nel 2022.

Ma Allegri non si limitava a dirigere gli allenamenti, sedersi in panchina e guidare i propri giocatori: pensava già a tutto campo, dentro e fuori dal terreno di gioco, con una visione a 360 gradi sul presente e sul futuro del club.

Un quadro che emerge chiaramente dall'intervista concessa a Fanpage da Filippo Galli, ai tempi direttore del settore giovanile del Milan. Uno dei tempi? Un documento, "diventato un librone", firmato dall'ex difensore, ma anche da Allegri e da Mauro Tassotti.

  • LE PAROLE DI GALLI

    "Io sono diventato direttore del settore giovanile del Milan nel 2009 - racconta Galli - Tre anni dopo il Milan cede Ibrahimovic e Thiago Silva e decide di investire meno. La società mi chiama e mi dice che dobbiamo puntare sui giovani dall’Under 15 in su, perché vanno portati in prima squadra. Quindi chiedo a Galliani di poter vedere dal vivo il lavoro dei settori giovanili di Barcellona, Ajax, Benfica, Manchester United e Anderlecht. Li andiamo a seguire e alla fine stiliamo un documento che diventa un librone potenzialmente utilissimo all’ecosistema Milan".

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  • IL DOCUMENTO FIRMATO DA ALLEGRI

    "Quel documento - continua Galli - viene firmato da me, da Allegri (ai tempi allenatore del Milan, ndr) e da Tassotti. Viene portato a Galliani e si stabilisce che i ragazzini già a 12 anni debbano partire con la costruzione dal basso, giocare in modo propositivo, essere proattivi. In tanti hanno criticato quella scelta. Giocare in questo modo aiuta i ragazzi, li fa crescere. Un’azienda migliora se è proattiva, altrimenti rischia il crollo".

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  • DOV'È ORA QUEL LIBRONE

    "Una copia - rivela Galli - è anche a casa mia".

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