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Allegri Juventus VeronaGetty Images

Allegri dopo Juventus-Verona: "Squadra operaia, è nel nostro DNA vincere così"

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Un'altra vittoria 'di corto muso'. Si fa per dire, visto che la Juventus contro il Verona ne avrebbe segnati tre, di goal: un paio sono stati annullati mentre il terzo, realizzato al 97' da Andrea Cambiaso, è valso alla formazione di Massimiliano Allegri i tre punti e il momentaneo primato.

L'allenatore bianconero è intervenuto davanti alle telecamere delle emittenti televisive al termine dei 90 minuti, esprimendo la propria opinione sulla gara.

JUVENTUS-VERONA 1-0: IL RACCONTO DELLA PARTITA

  • SULLA PARTITA E KEAN

    “Il calcio è micidiale - le parole del tecnico a 'Sky' - Ma la squadra ha creduto in questa vittoria, anche in modo ordinato anche quando mancava un minuto. I ragazzi sono stati bravi e lucidi dopo aver fatto una bella partita.

    Kean? Non meritava il cambio, ma non era la sua serata. Quindi ho pensato: tiriamolo fuori. Moise è cresciuto molto, è diverso anche a livello mentale. E può ancora migliorare".

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  • IL PRIMO POSTO MOMENTANEO

    "La classifica si guarda, ci sono degli scontri diretti ma dobbiamo guardare al quinto posto. Pochi, tra campo e panchina, erano già stati in testa".

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  • I GIOVANI

    "Kean è migliorato molto. Io ho un po' un debole per Yildiz, che capisce il gioco. Miretti ha fatto una bella partita, finta, e di giocatori che fintano se ne vedono poco. Anche Huijsen, Iling. Nicolussi che non ha ancora giocato, Nonge. La Juventus in questi 10 anni ha lavorato molto bene: non è merito mio, ma del settore giovanile. E non scordiamoci Fagioli”.

  • "SQUADRA OPERAIA"

    "Ma sì, mi piace questa definizione. Il calcio è uno sport maschio, bisogna lottare, vincere i duelli. La gente si entusiasma anche per questo. E poi è nel DNA della Juventus ottenere questo tipo di vittorie attraverso la lotta e la sofferenza: non ce ne vergogniamo".

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  • OBIETTIVO SCUDETTO?

    "Le cose vanno desiderate. Desiderare di entrare nelle prime quattro è già importante: alla fine vedremo. Ma stiamo crescendo".

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