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Pulisic MilanGetty Images

"Pulisic è stanco": dall'allarme di Pochettino al rientro in extremis dal Messico, Milan in allerta

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Cinque goal in campionato, appena due in meno rispetto ai capocannonieri Thuram e Retegui, e un altro in Champions League. E dire che Christian Pulisic, il capocannoniere del Milan in questo primissimo scorcio stagionale, non sarebbe neppure un centravanti.

Eppure c'è poco da stupirsi: la caratteristica peculiare dell'ex esterno del Chelsea è la costanza. Di rendimento, prima ancora che realizzativa. Proprio come accaduto nella scorsa stagione, un po' schizofrenica per la squadra di Pioli, nella quale proprio lo statunitense ha rappresentato l'elemento di continuità.

Pulisic ha iniziato come aveva finito il 2023/2024: giocando bene e segnando. Ma soprattutto, non venendo mai risparmiato da Paulo Fonseca. Non nell'undici base, perlomeno, se è vero che la sostituzione nel finale del posticipo contro la Fiorentina qualche perplessità e qualche polemica le ha create.

  • L'ALLARME DI POCHETTINO

    Alla vigilia di Stati Uniti-Panama, partita che si giocherà nella notte tra sabato e domenica, il nuovo ct USA Mauricio Pochettino ha lanciato un allarme relativo proprio alle condizioni di Pulisic, arrivato in ritiro con la lingua penzoloni:

    "È un grande giocatore, un calciatore fantastico - le sue parole in conferenza stampa - uno dei migliori talenti offensivi al mondo. E penso che, sia nel presente che nel futuro, contribuirà a portare questa nazionale nella posizione che vogliamo raggiungere. Nel Milan sta giocando ogni singolo minuto di ogni singola partita, e questo un po' ci preoccupa. Alcune volte bisogna proteggerlo. È arrivato stanco, vedremo se giocherà. Dobbiamo cercare di aiutare Pulisic quando abbiamo davvero bisogno di lui, perché dovrà essere in forma, forte e felice. Dobbiamo costruire un rapporto ottimo con il suo club".

    E poi, ancora:

    "Vogliamo giocare con undici giocatori che stiano bene, si sentano freschi e abbiano la possibilità di scendere in campo senza correre nessun rischio. Abbiamo una responsabilità verso i club, e dobbiamo mandarli indietro nelle stesse condizioni in cui sono arrivati, senza far rischiare loro nessun infortunio".

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  • INTOCCABILE

    Rendimento e prestazioni alla mano, del resto, Pulisic è il vero intoccabile del reparto offensivo del Milan. Anche più dello scostante Rafael Leão, che non a caso in panchina ci si è già seduto in questo avvio di stagione: contro la Lazio, nella celebre notte del caso cooling break con Theo Hernandez.

    Pulisic no, non è mai uscito dall'undici titolare di Fonseca. Neppure una volta. Fino a questo momento ha giocato dal primo minuto nove partite su nove, ovvero le sette del campionato e le due di Champions League perse contro Liverpool e Bayer Leverkusen.

    Totale dei minuti disputati tra le due competizioni: 720. Ovvero quasi tutti. Solo Maignan ne ha messi assieme più di lui: 771.

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  • LA SOSTITUZIONE CONTRO LA FIORENTINA

    Ha fatto leggermente scalpore, dunque, la scelta di Fonseca di richiamare in panchina proprio Pulisic nel finale di Fiorentina-Milan. Gara che i rossoneri stavano perdendo per 2-1, ma che in precedenza erano riusciti a riacciuffare proprio grazie a un destro volante dell'americano, di nuovo tra i migliori.

    Pulisic non ha preso benissimo la scelta del proprio allenatore, lamentandosi con lui e con il suo staff. Tanto che lo stesso Fonseca, imbeccato da DAZN al termine della partita, ha dovuto spiegare la motivazione esatta della propria scelta:

    "Ho avuto paura, perché ha avuto un problema al flessore durante la settimana. L'abbiamo gestito. E penso che Chukwueze sia entrato bene".

  • IL RIENTRO IN EXTREMIS

    Tra un problemino muscolare e la stanchezza di cui ha parlato Pochettino, per Pulisic sono stati insomma giorni intensissimi. E alle porte c'è molto altro: le due amichevoli con gli Stati Uniti, che in sequenza se la vedranno con Panama e Messico, e poi gli impegni post sosta con il Milan, tra campionato (Udinese) e Champions League (Bruges).

    A proposito di Milan-Udinese, gara in programma sabato 19 con calcio d'inizio alle 18: va compreso se Pulisic effettivamente la giocherà, e se lo farà come sempre dall'inizio. Il motivo? Logistico, più che altro.

    Come spiega la Gazzetta dello Sport, l'ex Chelsea rientrerà infatti in Italia solo due giorni prima, ovvero giovedì. E dunque avrà a disposizione soltanto uno o due allenamenti assieme al resto della squadra. Contro l'Udinese, insomma, potrebbe pure partire dalla panchina per essere tirato a lucido in coppa: sarebbe un inedito.

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