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Mix Italia 2022GOAL

Il 2022 dell'Italia: dall'eliminazione mondiale al 1° posto nel girone di Nations League

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Cinque vittorie, due pareggi e quattro sconfitte: è questo il bilancio dell'Italia nel 2022, condizionato inevitabilmente dal disastro della mancata qualificazione ai Mondiali, la seconda di fila dopo quella relativa all'edizione del 2018.

E' proprio questo appuntamento al contrario con la storia a rendere l'anno solare degli azzurri nettamente al di sotto dell'insufficienza: nemmeno l'exploit in Nations League può alleviare la delusione per lo 0-1 di Palermo contro la Macedonia del Nord, maturato al 92' per mano dell'ex rosanero Trajkovski.

Un danno enorme per l'intero movimento, chiamato a mettere in atto l'ennesima rinascita dopo la sbornia di Euro 2020: lontana poco più di un anno, anche se c'è l'impressione che il tempo passato sia molto di più.

  • Marco Verratti Italy Macedonia WCQGetty

    IL DISASTRO MONDIALE DI PALERMO

    La data del 24 marzo coincide con la prima uscita dell'anno per l'Italia, ma anche con un fallimento in piena regola: dopo aver chiuso il girone di qualificazione al secondo posto alle spalle della Svizzera, Bonucci e compagni perdono la partita e la faccia al cospetto della Macedonia del Nord.

    Si gioca a Palermo in gara secca, chi vince affronta una tra Portogallo e Turchia in una delle tre finali dei playoff: il dominio è pressoché totale ma anche abbastanza sterile nella sostanza, contraddistinto da una serie incredibile di errori sottoporta. Pagati carissimi al 92'.

    Un - all'apparenza - innocuo tiro dalla distanza di Trajkovski si infila nell'angolo più lontano alle spalle di Donnarumma, gettando nello sconforto uno stadio e una nazione interi. Oltre al danno, c'è anche la beffa dell'inutile sfida tra deluse con la Turchia: arriva un successo che non può cancellare l'onta palermitana, una delle pagine più tristi della storia del nostro calcio.

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  • Di Maria Italy ArgentinaGetty

    IL K.O. NELLA 'FINALISSIMA': ARGENTINA TROPPO FORTE

    Il 1° giugno c'è l'occasione di portare a casa addirittura un trofeo, ossia la coppa della 'Finalissima', match in gara secca tra i campioni del Sudamerica e d'Europa organizzato in sinergia da CONMEBOL e UEFA.

    Ancora col morale a terra, l'Italia si presenta a Wembley in una condizione psicologica pietosa: ad infierire è anche l'incontestabile superiorità tecnica dell'Argentina, suggellata dai sigilli di Lautaro, Di Maria e Dybala.

    A Londra è l'Albiceleste a fare festa, candidandosi come una delle favorite principali per l'exploit in Qatar: per l'Italia, invece, solo tanti cocci da raccogliere.

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  • Giacomo Raspadori Italy EnglandGetty

    LA RIMONTA IN NATIONS LEAGUE

    Giugno è anche il mese dell'inizio della nuova edizione di Nations League: per l'Italia una partenza in salita, con cinque punti ottenuti dopo le prime quattro giornate. Il punto più basso è l'umiliante 5-2 subìto in Germania il 14 giugno: Gnonto, al primo goal in Nazionale, è sicuramente una delle note più liete in un momento durissimo.

    Per chiudere al primo posto e qualificarsi alla Final Four per la seconda volta consecutiva, gli azzurri hanno bisogno di vincere entrambe le ultime due gare e sperare in altri risultati favorevoli: incredibilmente, gli astri si allineano e, grazie ai successi su Inghilterra (1-0 a Milano) e Ungheria (2-0 a Budapest), arriva un'insperata prima posizione nel girone.

    L'uomo copertina è Giacomo Raspadori, giustiziere degli inglesi e a segno anche in Ungheria, così come l'interista Dimarco: sono di loro proprietà le firme sull'accesso alla Final Four prevista tra il 14 e il 18 giugno 2023 in Olanda.

  • Austria Italy SchlagerGetty

    DUE AMICHEVOLI PER CHIUDERE IL 2022: CONGEDO NEGATIVO IN AUSTRIA

    Prima di salutare il 2022, per l'Italia c'è l'onere di un paio di amichevoli dal retrogusto amarissimo: se le altre nazionali preparano l'esordio ai Mondiali, ai campioni d'Europa non resta altro che disputare 180 minuti senza alcun obiettivo in palio.

    Il 16 novembre si va a Tirana per affrontare l'Albania di Edoardo Reja, regolata con un perentorio 3-1: al vantaggio di Ismajli rispondono Di Lorenzo e una doppietta di Grifo, che al momento dell'esultanza bacia il tricolore.

    La chiusura, però, non è delle migliori: quattro giorni più tardi, a Vienna, l'Austria domina e congela la vittoria già nel primo tempo, con Schlager e Alaba sugli scudi. Il modo peggiore per mettersi alle spalle un anno maledetto, proprio nel giorno del match inaugurale della rassegna iridata tra Qatar ed Ecuador: l'emblema della beffa.

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