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Bennacer Dybala DaniloGOAL

10 personaggi in cerca di spazio: da Dybala a Danilo, chi vuole (ri)prendersi il posto dopo la sosta

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Paulo Dybala è rimasto in panchina nella notte da ex dell'Allianz Stadium: sorprendente. Danilo, titolare indiscutibile con Massimiliano Allegri, ha giocato appena una manciata di minuti su 270 disponibili per scelta tecnica: scioccante, addirittura. E via dicendo.

Dopo le prime tre giornate, sono tanti i personaggi (illustri) in cerca di spazio. Di quello spazio che hanno perso in maniera graduale, oppure decisa, ma in ogni caso inesorabile. Di quello spazio che, magari, sentono di meritarsi in virtù di uno status di carriera acquisito con il trascorrere delle stagioni.

Nulla è perduto, naturalmente. Non se n'è andato che un minuscolo pezzettino di campionato. E di mezzo ci si è messa una sosta benefica, perché consente ai “dimenticati” di fermare il tempo e ricominciare da zero, sperando di far cambiare idea all'allenatore di turno.

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    PAULO DYBALA

    Si è parlato tanto della convivenza con Matias Soulé. Discorso delicato, ancor più se nessuno dei due ha fin qui brillato in maniera corrispondente a una classe sopraffina. Dybala è entrato dalla panchina a Cagliari e pure contro la Juventus. Teoricamente sarebbe il giocatore più forte a disposizione di Daniele De Rossi, ma nella Roma giallorossa oggi va così. Il ct Scaloni si è ricordato di lui, convocandolo per le due partite di qualificazione ai Mondiali dell'Argentina. Obiettivo: convincere anche DDR. Alla faccia delle questioni tattiche.

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  • Danilo JuventusGetty Images

    DANILO

    Sì, oggi il titolare è il giovane Nicolò Savona. E Danilo, scalzato da Gatti come partner dell'intoccabile (lui sì) Bremer, è costretto ad ammuffire in panchina. È l'effetto del passaggio da tre a due centrali di difesa, bellezza: uno deve star fuori, oppure fare il terzino. Thiago Motta, personaggio che notoriamente non guarda in faccia nessuno quando deve operare una scelta, ha segnato una X sulla prima casellina. E così Danilo si è visto in campo appena cinque minuti più recupero a Verona, alla seconda giornata. Il Brasile lo ha convocato lo stesso: una boccata d'aria fresca in attesa di capire come far cambiare idea a Motta.

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  • Douglas Luiz JuventusGetty Images

    DOUGLAS LUIZ

    “Oggi iniziamo con Locatelli e Fagioli a centrocampo, si conoscono molto bene, sanno di cosa ha bisogno la squadra. Sono convinto che Douglas Luiz nel secondo tempo darà una grossa mano". Sempre Thiago Motta, prima di Verona-Juventus. E di nuovo un'esclusione eccellente nella Torino zebrata. In pochi se lo sarebbero attesi al momento del (costosissimo) arrivo dall'Aston Villa, ma il brasiliano non è ancora riuscito a ritagliarsi uno spazio decente. E chissà se ci riuscirà. I tre ingressi nel finale nelle prime tre giornate, e l'affollamento del reparto centrale juventino, non giocano a suo favore.

  • Ismael Bennacer Milan Torino 17082024Getty Images

    ISMAEL BENNACER

    Da pilastro del centrocampo a esubero. Strana la vita di Ismael Bennacer, a lungo sul mercato prima di un nulla di fatto che, in pratica, lascerà invariata la rosa del Milan. Le voci su Adrien Rabiot si sono intensificate proprio in virtù di una possibile partenza dell'algerino, ma alla fine l'ex bianconero non arriverà. Bennacer torna così a far parte dei piani di Paulo Fonseca, ma senza la garanzia del posto fisso, come con Pioli: toccherà a lui riconquistarselo.

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  • Zaniolo Torino AtalantaGetty Images

    NICOLÒ ZANIOLO

    Gian Piero Gasperini, dopo l'ennesimo stop che ha costretto l'ex romanista a saltare l'Inter, non ha usato troppi giri di parole: “Sono passati due mesi e finora, quello che speravamo di avere da questa scommessa che speravamo di vincere, non l'abbiamo avuto. Siamo al palo, vedremo in futuro". La speranza, per giocatore, allenatore e società, è che il futuro sia immediato. Ovvero già dopo la sosta. Zaniolo oggi è una riserva dell'Atalanta, e non potrebbe essere altrimenti considerando tutti i guai fisici con cui è costretto a convivere da maggio. Ma la qualità c'è tutta. E anche la voglia di risalire la china e battagliare con Samardzic e gli altri elementi offensivi del Gasp per una maglia.

  • David NeresIMAGO

    DAVID NERES

    Due partite, due assist. Niente male, niente male davvero. Il tutto, in entrambi i casi, da subentrato. Come a dire che il brasiliano è arrivato a Napoli dal Benfica con la testa giusta, la mentalità corretta, la voglia di spaccare il mondo. L'episodio della rapina post Parma ha rovinato parzialmente un soggiorno che fin qui ha dato parecchie soddisfazioni. Se Lukaku è certo di prendersi una maglia da titolare appena entrerà in condizione, lui è in ballottaggio con Politano. Ma già contro il Cagliari, dopo la sosta, potrebbe scalzare il concorrente diretto.

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  • David De Gea Fiorentina 2024Getty Images

    DAVID DE GEA

    La prestazione superlativa nel ritorno di Conference League contro la Puskas Akademia non è servita: il titolare della porta della Fiorentina è ancora Pietro Terracciano, rimasto durante il mercato – con rinnovo integrato – nonostante l'arrivo dello spagnolo lo avesse apparentemente spinto sull'uscio. L'italiano ha giocato tutte e tre le partite di campionato; De Gea è sempre rimasto a guardare. Ma in coppa ha dimostrato di non aver perso lo smalto dei bei tempi in Premier League, nonostante l'anno e passa lontano dai campi. Occhio: il ballottaggio potrebbe farsi interessante.

  • Alexis Sanchezudinese.it

    ALEXIS SANCHEZ

    Cerca spazio anche Sanchez, il figliol prodigo, tornato in quella Udine in cui si era fatto conoscere dall'Italia e dall'Europa. Il cileno è arrivato e si è subito infortunato: lesione contusiva distrattiva miofasciale del gemello mediale della gamba sinistra. Tradotto: il rientro in campo è in programma a fine settembre, se non addirittura a ottobre. E intanto l'Udinese, dove c'è vita anche dopo Samardzic, vola senza di lui e lo esclude (temporaneamente) dalla lista per la Serie A. Riuscirà il cileno a infilarsi tra Thauvin, Brenner e Lucca?

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  • Thijs DallingaGetty Images

    THIJS DALLINGA

    Lo hanno presentato come l'erede di Zirkzee, e tecnicamente è così: uno se n'è andato da Bologna, l'altro ha preso il suo posto. Chi prevedeva un suo rapido inserimento nell'undici titolare di Vincenzo Italiano, però, è rimasto deluso: oggi davanti a tutti c'è Santiago Castro. Che però sta faticando, alla pari di una squadra che dopo lo champagne della scorsa stagione sta avendo qualche problema di digestione. Castro o Dallinga, Dallinga o Castro: un bel dilemma pure per i fantacalcisti. E una certezza: l'ex Tolosa, reduce da 14 reti in Ligue 1, ha le carte in regola per soffiare il posto al collega.

  • Nikola VlasicGetty Images

    NIKOLA VLASIC

    Come Sanchez, un infortunio gli ha inghiottito settimane e settimane di lavoro. L'ex Everton lo ha rimediato durante gli Europei, abbandonati anzitempo. E gli strascichi si sono riversati anche sulla nuova stagione, mai cominciata. Il tecnico Vanoli ha ammesso di non aver affrettato i tempi del rientro in campo “perché è fondamentale che non si fermi di nuovo”. Ma intanto il Toro, come l'Udinese senza Sanchez, ha iniziato il campionato alla grande senza il proprio numero 10. Che ora dovrà battagliare per conquistarsi un posto nel 3-5-2 granata.

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