Australia World Cup GFXGetty/GOAL

Guida ai Mondiali 2026: Australia

I Socceroos hanno una nuova generazione di talenti emergenti, ma qualcuno di loro sarà in grado di ispirare la propria squadra a un'altra corsa verso la fase a eliminazione diretta?

GOAL
  • Il percorso dell’Australia verso il Mondiale 2026 è stato caratterizzato da due fasi ben distinte. Nella prima fase un girone a quattro con Palestina, Libano e Bangladesh, dove gli australiani hanno dominato con sei vittorie, 22 reti fatte e zero subite. Nel secondo turno delle qualificazioni AFC, i Socceroos hanno dovuto affrontare qualche difficoltà, a partire dalla sconfitta casalinga per 1-0 contro il Bahrain e il pareggio successivo contro l’Indonesia.

    Questi risultati hanno portato alle dimissioni di Graham Arnold, sostituito da Tony Popovic. Con il nuovo CT, l’Australia ha cambiato passo: vittoria contro la Cina, pareggio in Giappone e, soprattutto, una lunga serie di risultati utili. Decisivo il successo per 1-0 contro il Giappone già qualificato e, pochi giorni dopo, il 2-1 in Arabia Saudita firmato da Connor Metcalfe e Mitch Duke. 


  • Cosa aspettarsi

    Australia 2026
    Getty Images

    L'Australia punta a raggiungere la fase a eliminazione diretta per la seconda volta consecutiva ai Mondiali.

    L’Australia si presenta al Mondiale 2026 con ambizioni simili a quelle delle ultime edizioni: superare la fase a gironi e provare a inserirsi tra le possibili sorprese. I Socceroos hanno già raggiunto due volte gli ottavi di finale, nel Coppa del Mondo 2006 e in quella del 2022, e il nuovo formato a 48 squadre aumenta le probabilità di ripetere l’impresa.

    Inserita in un girone competitivo con Stati Uniti, Turchia e Paraguay, la nazionale australiana dovrà puntare su organizzazione e intensità. Non parte tra le favorite - le quote la collocano tra le outsider (1 a 500) - ma ha dimostrato di poter competere contro squadre più quotate, come già accaduto in Qatar.

    Molto dipenderà dall’approccio alle prime gare: partire bene sarà fondamentale per costruire fiducia nel gruppo. L’Australia tende a esaltarsi nei contesti difficili e, se riuscirà a mantenere compattezza difensiva e cinismo offensivo, potrà giocarsi concretamente il passaggio del turno.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Il commissario tecnico

    Tony Popovic Australia 2026
    Getty Images

    Tony Popovic ha preso le redini a metà delle qualifiche e ha ribaltato le sorti dell'Australia.


    Il nuovo volto in panchina è Tony Popovic, nominato CT a fine 2024. Ex difensore centrale con oltre 50 presenze in nazionale, è stato uno dei protagonisti della storica spedizione al Mondiale 2006. Dopo il ritiro nel 2008, ha intrapreso una carriera da allenatore costruendosi una solida reputazione nel campionato australiano.

    Il suo impatto sulla nazionale è stato immediato: chiamato in un momento delicato, è riuscito a dare stabilità e fiducia al gruppo, centrando la qualificazione. Popovic è un tecnico pragmatico, attento alla fase difensiva e all’equilibrio della squadra, caratteristiche che si riflettono nello stile dei Socceroos.

    La sua esperienza sia da giocatore che da allenatore rappresenta un valore aggiunto. Al Mondiale 2026 entrerà nel ristretto gruppo di coloro che hanno partecipato alla competizione in entrambe le vesti, un traguardo importante per tutto il movimento australiano.


  • MVP

    Mathew Ryan Australia 2026
    Getty Images

    Il portiere veterano Mathew Ryan rimane una presenza affidabile tra i pali.


    Uno dei punti di riferimento della nazionale resta Mathew Ryan. Portiere e capitano della squadra, è da anni una figura centrale dei Socceroos, grazie alla sua esperienza internazionale tra i cinque principali campionati europei (dove ha vestito anche la maglia della Roma nel 2024/25 senza però mai esordire ufficialmente) e alla capacità di trasmettere sicurezza al reparto difensivo.

    Il numero 1 del Levante è stato protagonista anche nelle recenti campagne mondiali, in particolare a Qatar 2022, dove le sue parate hanno contribuito al raggiungimento degli ottavi di finale. Non solo qualità tecniche, basti pensare al rigore parato nel decisivo successo contro l’Arabia Saudita nelle qualificazioni ai Mondiali, bensì importanti doti da leader.

    In una squadra che fa dell’organizzazione il proprio punto di forza, avere un portiere affidabile è fondamentale. Nei momenti decisivi, la sua esperienza può fare la differenza, soprattutto nelle partite più equilibrate.


  • Pubblicità
    Pubblicità
  • One to watch

    Nestory Irankunda Australia 2026
    Getty Images

    La velocità e la potenza di Nestory Irankunda lo rendono un avversario ostico per i difensori avversari.

    Tra i profili più interessanti spicca Nestory Irankunda, uno dei giovani più promettenti del panorama australiano. Ala destra di ruolo, fa della velocità il suo principale punto di forza; abbina inoltre una buona struttura fisica, che lo rende pericoloso anche sulle palle inattive.

    Queste caratteristiche hanno attirato nel 2024 l’attenzione del Bayern Monaco, che lo ha acquistato dall’Adelaide United, squadra in cui era cresciuto e con cui aveva esordito in prima squadra a soli 16 anni. Nella sua esperienza in Germania ha collezionato 15 presenze e quattro goal con la seconda squadra, prima del prestito al Grasshopper, dove però ha faticato a imporsi, segnando appena una rete in 21 partite.

    Nel 2025 si è trasferito a titolo definitivo al Watford, trovando maggiore continuità. Con la maglia della nazionale maggiore ha già realizzato cinque goal in 13 presenze: numeri che lo rendono un talento da tenere d’occhio.