Benevento, chi è Cheick Diabaté: media da urlo in Serie A

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Alla scoperta di Cheick Diabaté, il gigante maliano arrivato a gennaio al Benevento e autore di ottime prestazioni: l'ultima contro il Sassuolo.

Gli sono bastati poco più di dieci minuti per segnare il suo primo goal in Serie A e regalare i tre punti al Benevento contro il Crotone. L'impatto di Cheick Diabaté con il calcio italiano è stato devastante. Ma il gigante maliano non si è fermato, andando in rete altre sei volte e conferendo dignità al finale di campionato dei campani.


LA CARRIERA


Classe 1988, Cheick Diabaté nasce a Bamako, in Mali. I primi passi calcistici li muove in patria, nel JS Centre Salif Keita, ma ben presto viaggia verso la Francia, dove costruisce la sua carriera calcistica, oltre che la sua vita.

Lo accoglie il Bordeaux all'età di 18 anni. Dopo due anni di giovanili, viene mandato in prestito per due anni consecutivi: il primo all'Ajaccio ed il secondo al Nancy. Si fa notare soprattutto nella prima esperienza, timbrando anche 14 goal, ed il Bordeaux lo riporta alla base, dove milita per sei anni.

E' il suo periodo migliore, diventa uno dei beniamini del Matmut-Atlantique e segna un totale di 63 goal in 144 presenze con la maglia blu della squadra francese. Nel 2016 accetta la proposta di una nuova avventura e si trasferisce in Turchia, all'Osmanlispor. Qui però arriva il declino: otto presenze in un anno e mezzo e 0 goal, un flop.

In mezzo il prestito al Metz, dove torna i fasti di un tempo con 8 goal in 14 presenze; evidemente in Francia si trova a proprio agio e offre il meglio di sé. A gennaio arriva al Benevento per cercare di riscattarsi anche a livello personale.


LE CARATTERISTICHE


Come si può facilmente intuire leggendo le misure del suo fisico, Diabaté è una classica prima punta, un numero 9 vecchio stampo. 194 centimetri di altezza e quasi 90 kg di peso: un colosso che difficilmente viene contrastato dai difensori avversari, almeno dal punto di vista fisico.

Diabatè PS

Per quanto riguarda le qualità tecniche non è proprio uno di quei giocatori che danno del "tu" al pallone, come si dice in questi casi. Le sue qualità migliori le mette in mostra nel cuore dell'area di rigore, magari con conclusioni di prima verso la porta, o con preziose sponde per i suoi compagni. Destro di piede, segna però la maggior parte dei suoi goal di testa.


LA DOPPIETTA ALLA JUVENTUS


Forse proprio per la sua fisicità, il Benevento ha deciso di puntare su Diabaté per coltivare - almeno fino a quando ha potuto farlo - il sogno della salvezza. I giocatori così prestanti, di solito, sono una sicurezza in un campionato chiuso e complicato come quello italiano. 

La conferma è arrivata immediatamente. Dopo due panchine consecutive, De Zerbi ha lanciato in campo Diabaté per il finale di gara contro il Crotone del 18 febbraio ed ha ricevuto subito le risposte che cercava.

Diabaté ci ha messo infatti poco più di dieci minuti a trovare il goal della vittoria per il Benevento al suo esordio assoluto in Serie A. La sua girata in area di rigore non sarà stilisticamente perfetta, ma è terribilmente efficace.

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Cheick Diabate Benevento Crotone Serie A

Il suo pomeriggio magico, però, Diabaté l'ha vissuto contro la Juventus: i bianconeri hanno conquistato i tre punti al Vigorito, imponendosi per 4-2, ma la doppietta dell'ex Bordeaux ha permesso al Benevento di sognare un clamoroso pareggio.

Contro la Juventus, Diabaté ha messo in mostra tutte le sue caratteristiche migliori: la capacità di fare a sportellate con i centrali avversari, anche della qualità di Benatia e Rugani, il sacrificio sui palloni alti e il killer instinct piuttosto elevato. Non servirà ai sanniti per salvarsi, ma che non sia una meteora, autore di tre doppiette consetcutive, ora nessuno lo mette in dubbio.

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