Con il passaggio ai quarti di finale riservato solo alle prime due classificate, resta da capire se il nuovo commissario tecnico dell'Italia punterà subito al risultato o se continuerà a sperimentare con i giovani.
| Mercati Vincente Nations League | bet365 | William Hill | Lottomatica |
|---|---|---|---|
| Italia Vincente Gruppo A1 | 7.00 | 4.50 | 4.75 |
| Italia in Finale di Nations League | 15.00 | 13.00 | 16.00 |
| Italia Vincente Nations League 26-27 | 34.00 | 35.00 | 35.00 |
Quote esatte al momento della pubblicazione che possono subire variazioni. Per gli aggiornamenti è possibile consultare il sito dei bookmaker.
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Analisi del "girone della morte" dell'Italia in Nations League
Dopo la sconfitta contro la Bosnia nei playoff della Coppa del Mondo 2026, l'Italia è stata costretta a ripartire da zero. Trovandosi ancora una volta senza una fase finale dei Mondiali da disputare in estate, gli Azzurri sono consapevoli della necessità di compiere passi in avanti per tornare a essere una superpotenza del calcio mondiale.
Le amichevoli estive contro Lussemburgo e Grecia si sono svolte senza intoppi. Entrambi i match si sono conclusi con una vittoria per 1-0, garantendo due clean sheet importanti. Si è trattato di successi quanto mai salutari, specialmente considerando la linea verde adottata dalla nazionale.
L'attenzione si sposta ora sulla campagna di Nations League 2026-27. Inseriti nel Gruppo A1, gli Azzurri sono l'unica compagine del raggruppamento a non prendere parte ai prossimi Mondiali estivi. Francia, Belgio e Turchia si sono infatti qualificate per la fase finale; le prime due hanno vinto i rispettivi gironi di qualificazione, mentre la selezione turca, guidata dall'ex attaccante italiano Vincenzo Montella, ha dovuto superare lo scoglio dei playoff.
L'Italia si appresta dunque a saltare il terzo Mondiale consecutivo. Di conseguenza, le reali possibilità di successo in Nations League trovano riscontro nelle quote dei bookmaker, che vedono la nazionale italiana come terza favorita per la vittoria del Gruppo A1, alle spalle di Francia e Belgio.
La vera variabile per la Nations League dell'Italia si gioca sulla presidenza FIGC
Il futuro del calcio italiano dipende in larga misura dalle prossime elezioni presidenziali della FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio), previste per il 22 giugno. La corsa alla guida della federazione si è ridotta a un duello a due tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete.
Chiunque prenderà le redini della federazione si troverà subito di fronte al compito più delicato: nominare un commissario tecnico a tempo pieno. Al momento, la stampa italiana indica profili del calibro di Antonio Conte, Roberto Mancini e Claudio Ranieri come i principali candidati alla panchina.
Qualora dovesse essere scelto un profilo di questo spessore, l'approccio orientato al pragmatismo e al risultato immediato sarebbe evidente. Si punterebbe con ogni probabilità sull'esperienza dei senatori, a partire dal capitano Gianluigi Donnarumma, per aggredire il Gruppo A1 sin dalle prime battute.
Di contro, la FIGC potrebbe optare per la via della continuità. Il commissario tecnico ad interim e attuale allenatore dell'Under 21, Silvio Baldini, ha recentemente dimostrato grande fiducia nei giovani convocando ben 21 esordienti per le amichevoli vinte contro Lussemburgo e Grecia. Contro il Lussemburgo, Baldini ha addirittura schierato l'undici titolare più giovane della storia azzurra dal lontano dicembre 1912.
La federazione potrebbe trarre ispirazione dal modello spagnolo, dove Luis de la Fuente è passato dalla guida dell'Under 21 alla nazionale maggiore, conducendo le Furie Rosse ai trionfi nella Nations League 2023 e a Euro 2024.
Nel caso in cui la FIGC decidesse di privilegiare una programmazione a lungo termine rispetto alla conquista immediata di un trofeo, le quote sul successo dell'Italia nei mercati di Nations League potrebbero subire un rialzo.
Dove trovare valore nelle quote sulla Nations League dell'Italia
Esiste un fattore strutturale da prendere in seria considerazione prima dell'inizio della Nations League a settembre. Con la Coppa del Mondo che si protrarrà fino al 19 luglio, molte delle nazionali d'élite saranno reduci da sei settimane di impegni estremamente logoranti.
Se la Francia, il Belgio o la stessa Turchia dovessero avanzare fino alle fasi finali del torneo, avranno pochissimo tempo a disposizione per recuperare le energie prima della sosta di settembre dedicata alla Nations League.
Di conseguenza, almeno due di queste formazioni potrebbero presentarsi esauste dopo le fatiche mondiali. L'Italia, al contrario, avrà alle spalle una pianificazione estiva priva di tornei ufficiali, potendo così beneficiare del riposo fisico e mentale necessario per concentrarsi esclusivamente sulla ricostruzione del gruppo.
Considerato che solo le prime due classificate di un girone da sei partite staccheranno il pass per i quarti di finale, la freschezza degli Azzurri a inizio stagione potrebbe rivelarsi un fattore decisivo. Il calendario prevede il debutto casalingo contro il Belgio, seguito tre giorni dopo dall'insidiosa trasferta in Turchia.
In caso di un avvio convincente, la quota di 6/1 sul primo posto dell'Italia nel girone potrebbe meritare fiducia fin da subito. Si potrebbe valutare questo scenario anche nell'ottica di un eventuale cash out dopo i primi due incontri.
Per quanto riguarda il trionfo assoluto nella competizione, l'Italia si colloca al nono posto nella lavagna dei favoriti, nonostante occupi attualmente la dodicesima posizione nel ranking mondiale. Una valutazione che trova una sua logica: storicamente la Nations League ha sempre riservato soddisfazioni ai colori azzurri, rappresentando un terreno di prova favorevole proprio mentre le qualificazioni mondiali regalavano amarezze.
La nazionale ha infatti conquistato il terzo posto in due occasioni, raggiungendo inoltre i quarti di finale nel 2025.
La totale assenza di stanchezza post-Mondiale potrebbe quindi rivelarsi un fattore chiave in autunno. Tuttavia, gran parte degli scenari futuri dipenderà dalle scelte della federazione in merito alla guida tecnica.
La strategia più saggia suggerisce di attendere l'annuncio ufficiale del nuovo commissario tecnico dopo le elezioni del 22 giugno prima di effettuare qualsiasi investimento. La nomina di una guida tecnica di polso ed esperienza potrebbe incrementare in modo netto le chance dell'Italia in una competizione che si adatta da sempre alle caratteristiche degli Azzurri.

