Hai più di 24 anni?

Help us verify your age by providing an honest response. This site contains gambling advertising for 24+.

Age-restricted content

Non hai l'età minima richiesta per visualizzare contenuti relativi alle scommesse. Verrai reindirizzato alla pagina iniziale.

alt
Carrick De Zerbi 1:1Getty/GOAL

Benvenuti a El Sackico! Michael Carrick è più in bilico di Roberto De Zerbi: i due tecnici di Manchester United e Tottenham, sotto pressione, si affrontano

James Westwood
Tradotto da
  • Il 30 ottobre 2021 Ole Gunnar Solskjaer e Nuno Espírito Santo erano sotto pressione. Il Manchester United, reduce da quattro gare senza vittorie e ancora scosso dal 5-0 subito in casa dal Liverpool, faceva visita al Tottenham, che aveva perso quattro delle ultime sei partite ed era avanti di un solo punto.

    Lo scontro venne soprannominato “El Sackico”, un gioco di parole sulla frase spagnola che indica gli incontri di La Liga tra Real Madrid e Barcellona, e molti tifosi ed esperti credevano che l’allenatore perdente sarebbe stato esonerato. E così fu.

    Lo United ha vinto 3-0 al Tottenham Hotspur Stadium grazie ai gol di Cristiano Ronaldo, Edinson Cavani e Marcus Rashford, e Solskjaer ha tirato un sospiro di sollievo. All’opposto, Nuno appariva esausto e sfiduciato, fischiato da un pubblico che non ha nemmeno visto la propria squadra concludere in porta.

    Due giorni dopo è stato esonerato: i risultati potevano essere perdonati, ma le prestazioni no.

    Sabato all’Old Trafford si potrebbe ripetere la storia: “El Sackico 2.0” mette a rischio Michael Carrick o Roberto De Zerbi. Oggi lo United ha tre punti in più del Tottenham, ancora a caccia della prima vittoria nel 2026-27. Anche la squadra di De Zerbi ha segnato solo due gol in cinque match, quindi il parallelo con la squadra inoffensiva di Nuno è inevitabile.

    Ma attenzione: Carrick cammina su un ghiaccio ancora più sottile rispetto al collega italiano. Dopo essere stato indicato come possibile contendente al titolo in estate, è una farsa vedere lo United al 12° posto: non ci saranno alibi per un’altra battuta d’arresto. Se Carrick non otterrà una vittoria come quella di Solskjaer, il destino dell’uomo che cinque anni fa era il suo assistente sarà segnato.

  • La luna di miele è finita

    Manchester United v Brighton & Hove Albion - Carabao Cup Third Round
    Getty Images Sport

    Lo United è tornato al punto di partenza dopo un calciomercato estivo incredibilmente tranquillo

    Carrick ha risollevato il morale dello United dopo l’estenuante gestione Amorim, portando la squadra al terzo posto in Premier League con più punti di qualsiasi altra formazione nelle ultime 17 partite della scorsa stagione. Il 22 maggio INEOS lo ha premiato con un contratto di due anni più opzione per un terzo, e per un attimo l’ottimismo è tornato a Old Trafford.

    Purtroppo, Sir Jim Ratcliffe e soci sono rimasti fermi mentre le rivali si rafforzavano in estate. Non hanno capito che servivano grandi cambiamenti per restare competitivi in 67 partite totali, 27 in più di un anno senza coppe europee.

    Carlos Baleba, Youri Tielemans e Andrey Santos sono costati 163 milioni di sterline (216 milioni di dollari) per rinnovare il centrocampo, ma nessuno ha sostituito Casemiro, e difesa e attacco sono rimasti scoperti. Bloccato dalla dirigenza, Carrick ha visto i Red Devils arretrare.

    Lo United ha perso all’esordio col neopromosso Hull City, poi ha superato l’Ipswich Town in casa grazie anche a decisioni arbitrali discutibili. Da lì due pareggi esterni con Everton e Fulham, quindi ko interno 1-0 col City in dieci.

    La netta vittoria 4-0 contro il debuttante Sabah in Champions League è stata vanificata dalla sconfitta 3-2 col Brighton in Carabao Cup, dove lo United ha sprecato un doppio vantaggio, subendo la prima sconfitta casalinga dal 1976.

    Il periodo di luna di miele è finito: Carrick deve colmare le lacune difensive e dare più energia all’attacco, prima che sia troppo tardi.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "Fragile"

    로베르토 데 제르비 (Roberto De Zerbi)
    Getty Images

    De Zerbi fatica a rendere il Tottenham una squadra costante, nonostante i notevoli investimenti in nuovi acquisti.

    L’effetto “nuovo allenatore” del Tottenham con De Zerbi è durato poco. Arrivato a fine marzo, l’italiano ha trovato una squadra a un punto dalla retrocessione e con una sola vittoria in Premier League nel 2026.

    De Zerbi ha stabilizzato la squadra: gli Spurs hanno raccolto 11 punti nelle ultime sette gare, inclusa la vittoria per 1-0 sull’Everton all’ultima giornata che ha garantito la salvezza.

    Il club lo ha blindato con un contratto di cinque anni e, nella prima finestra di mercato, ha investito 334 milioni di sterline (442 milioni di dollari) per dieci nuovi giocatori: Sandro Tonali (acquisto record), Matheus Fernandes, Savio e l’ex Brighton Jan Paul van Hecke.

    I tifosi si aspettavano ulteriori miglioramenti dopo una campagna acquisti così importante, ma finora sono rimasti delusi. Gli Spurs sono ultimi in Premier League con due punti in cinque partite e non hanno segnato nelle prime quattro. Le carenze in attacco e in difesa sono emerse nella sconfitta casalinga per 3-2 contro l’Aston Villa, poco prima della sosta per le Nazionali, e De Zerbi lo ha ammesso.

    «È difficile da spiegare», ha ammesso. «In 14 anni da allenatore non ho mai visto una squadra così fragile e incostante».

    Ovviamente il Tottenham non può proseguire così e tocca a De Zerbi ricostruire la mentalità del gruppo. La loro situazione non appare però drammatica come quella dello United: un passo falso a Old Trafford non sarebbe fatale per De Zerbi, ma per Carrick il tempo sembra ormai agli sgoccioli.

  • Serve un reset

    Manchester United v Brighton & Hove Albion - Carabao Cup Third Round
    Getty Images Sport

    Irrealistico, ma a Carrick si chiederà di più che a De Zerbi: lo United vuole tornare ai vecchi fasti.

    De Zerbi ha accettato un progetto a lungo termine al Tottenham. Il successo non arriverà subito per una squadra che negli ultimi due anni è finita al 17° posto in Premier League.

    Quando i nuovi acquisti si saranno integrati nel suo sistema, gli Spurs potranno far bene. Un piazzamento nella metà alta della classifica sarebbe un progresso; se poi riuscissero a entrare in Europa, anche solo in Conference League, De Zerbi avrebbe già fatto un ottimo lavoro nella sua prima stagione piena.

    Carrick, al contrario, deve superare un ostacolo molto più alto a Old Trafford. Sarebbe una catastrofe se lo United non entrasse tra le prime cinque o non vincesse un trofeo. INEOS vuole vincere la Premier League entro il 2028, in tempo per il 150° anniversario del club, quindi quest’anno serve la base.

    Finora i Red Devils sembrano lontani dagli obiettivi. L’unica speranza di Carrick è arrivare a gennaio e chiedere rinforzi, ma sarà un miracolo: il United è in condizioni pessime.

    L’equilibrio della squadra è compromesso, nonostante la potenza offensiva di cui Carrick dispone nell’ultimo terzo di campo, come ha dichiarato la leggenda del club Gary Neville a Sky Sports dopo il pareggio per 1-1 con il Fulham: «Vorrei che potesse schierare tutti quei giocatori offensivi, ma lo affosserebbero in fase difensiva». Non sono solo la difesa e i quattro difensori a causargli problemi: [Bryan] Mbeumo e [Marcus] Rashford sono troppo avanzati e allargati. Non si stringono verso il centro. A centrocampo ci sono Tielemans e Mainoo, dal ritmo un po’ monotono; probabilmente Baleba entrerà lì. Bruno Fernandes e Matheus Cunha si muovono a caso. Ci sono cinque o sei giocatori che rendono meglio con la palla che senza. Sarebbe fantastico vederli segnare molto, subire uno o due gol e vincere, ma serve un ripensamento della struttura difensiva perché in campo c’è troppa confusione.

    Carrick cerca di costruire un United capace di controllare le partite, ma manca l’intensità. Gli Spurs, al contrario, ne hanno in abbondanza: De Zerbi chiede alta pressione e recupero palla aggressivo in zona offensiva. Non è ancora perfetto, ma hanno un’identità chiara, mentre lo United resta una squadra di singoli che vive di episodi.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Tensione altissima

    Michael Carrick Manchester United 2026-27 Everton
    Getty

    Carrick spera nel ritorno di alcuni giocatori per ribaltare la situazione, ma non dovrebbe essere in questa posizione.

    I tre punti di questo fine settimana non basteranno a nascondere le crepe, proprio come non sono bastati a Solskjaer nel 2021. Lo United lo esonerò tre settimane dopo quella vittoria, seguita da un 2-2 in casa dell’Atalanta in Champions, una sconfitta 2-0 nel derby col City e un 4-1 a Watford.

    Il calendario di Carrick è ancora più spietato: dopo il Tottenham, tre trasferte contro Atlético Madrid, Como e Leeds imbattuto. Poi Bournemouth in casa e chiusura a Chelsea. Carrick rischia l’esonero già a novembre.

    A Old Trafford c’è crisi, ma per gli Spurs la posta in gioco è più bassa, concentrati solo sulla Premier. De Zerbi avrà pazienza per cambiare, e il morale è ancora alto.

    «La nostra situazione è negativa nei risultati ma positiva nel gioco», ha dichiarato Tonali in Nazionale. «Ci divertiamo e creiamo occasioni. Se non segni, perdi. Non siamo in crisi: siamo vivi e positivi. Sappiamo di avere una squadra forte».

    Gli uomini di Carrick non si divertono: si avverte ansia e tensione ogni volta che toccano il pallone. Persino il capitano Fernandes forza più del solito.

    Non è tutto nero: Baleba è pronto all’esordio contro gli Spurs dopo il recupero da un problema alla caviglia, mentre Matthijs de Ligt è vicino al rientro dopo un lungo stop per un infortunio alla schiena. Il loro reinserimento potrebbe aumentare la fisicità a centrocampo e ridurre l’ingenuità difensiva.

    Amad Diallo, intanto, tornerà in lizza per un posto sull’ala destra dopo l’infortunio all’inguine. La sua presenza permetterebbe a Mbeumo di agire sugli esterni, mentre Cunha potrebbe tornare sulla sinistra invece di fare il falso nove.

    Carrick, che finora ha evitato critiche pubbliche, sembra ancora fiducioso nel gruppo. È ingiusto che si trovi in questa situazione: lo United ha una rosa ampia abbastanza da coprire le assenze dei titolari.

    Finché non avrà la fiducia per plasmare la squadra come De Zerbi ha fatto con gli Spurs, la continuità resterà un miraggio. Merita di più, al di là di ciò che accadrà sabato.