Il 30 ottobre 2021 Ole Gunnar Solskjaer e Nuno Espírito Santo erano sotto pressione. Il Manchester United, reduce da quattro gare senza vittorie e ancora scosso dal 5-0 subito in casa dal Liverpool, faceva visita al Tottenham, che aveva perso quattro delle ultime sei partite ed era avanti di un solo punto.
Lo scontro venne soprannominato “El Sackico”, un gioco di parole sulla frase spagnola che indica gli incontri di La Liga tra Real Madrid e Barcellona, e molti tifosi ed esperti credevano che l’allenatore perdente sarebbe stato esonerato. E così fu.
Lo United ha vinto 3-0 al Tottenham Hotspur Stadium grazie ai gol di Cristiano Ronaldo, Edinson Cavani e Marcus Rashford, e Solskjaer ha tirato un sospiro di sollievo. All’opposto, Nuno appariva esausto e sfiduciato, fischiato da un pubblico che non ha nemmeno visto la propria squadra concludere in porta.
Due giorni dopo è stato esonerato: i risultati potevano essere perdonati, ma le prestazioni no.
Sabato all’Old Trafford si potrebbe ripetere la storia: “El Sackico 2.0” mette a rischio Michael Carrick o Roberto De Zerbi. Oggi lo United ha tre punti in più del Tottenham, ancora a caccia della prima vittoria nel 2026-27. Anche la squadra di De Zerbi ha segnato solo due gol in cinque match, quindi il parallelo con la squadra inoffensiva di Nuno è inevitabile.
Ma attenzione: Carrick cammina su un ghiaccio ancora più sottile rispetto al collega italiano. Dopo essere stato indicato come possibile contendente al titolo in estate, è una farsa vedere lo United al 12° posto: non ci saranno alibi per un’altra battuta d’arresto. Se Carrick non otterrà una vittoria come quella di Solskjaer, il destino dell’uomo che cinque anni fa era il suo assistente sarà segnato.



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