Oltre 12.000 persone hanno perso la vita nel terremoto che ha devastato la Turchia e il Nord della Siria. Una tragedia umanitaria che ha spezzato migliaia di vite, con più di 60.000 feriti e tanti ancora sotto le macerie. Il calcio turco si è fermato, in campo per dare la propria mano agli sfollati e alle famiglie che hanno perso tutto.
In Turchia è arrivato nelle ultime ore Nicolò Zaniolo, trasferitosi nella capitale Istanbul per militare con il Galatasaray. L'ormai ex Roma, approdato nella megalopoli turca dopo la rottura con la società capitolina, ha scelto il numero 17 per il suo nuovo capitolo, in omaggio ad un ragazzo morto a causa del sisma.
Istanbul e l'epicentro distano circa 1.000 km, ma il Galatasaray è la squadra più tifata della nazione, in ogni parte della stessa. Era un suo tifoso anche Muhammed Emin Özkan, 17enne che ha perso la vita per il terribile terremoto.
Özkan aveva mostrato tutto il suo entusiasmo, via social, per l'arrivo di Zaniolo, ma non ha fatto in tempo a vedere il giocatore italiano firmare con la maglia del suo amato Galatasaray.
"Sono molto dispiaciuto per Muhammed e per il popolo turco. Io ho dato il mio contributo, facciamolo tutti e insieme saremo più forti di prima" ha evidenziato Zaniolo in un video pubblicato dal Galatasaray, in cui viene mostrata la creazione della 17 con il nome del ragazzo scomparso tristemente negli scorsi giorni.
Un omaggio a Muhammed per Zaniolo, che abbandona il 22 indossato alla Roma, attualmente occupato sulle sponde del Bosforo da Berkan Kutlu. Già preso anche il 64 dei tempi interisti, sulle spalle di Mata, così come il 10 e l'11, rispettivamente di Dries Mertens e Yunus Akgün.
Certo, altri numeri erano tranquillamente liberi, ma Zaniolo - che ha anche aiutato nei lavori del centro accoglienza creato nei parcheggi sotterranei del Nef Stadium - tra tutti quelli possibili ha scelto di puntare sul 17. Per un gesto già apprezzatissimo dal popolo del Galatasaray, sconvolto come il resto della nazione.




