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Uli Hoeness Luca Toni Bayern Munchen Bundesliga 05202017Bongarts

Van Gaal duro su Toni: "Mi mancava di rispetto"

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Il tecnico olandese Louis Van Gaal, in un'intervista alla 'Bild' ha ricordato i tempi del Bayern Monaco, non risparmiando aspre critiche nei confronti dell'attaccante italiano Luca Toni e del presidente Uli Hoeness.

Toni segnò complessivamente 57 goal nelle prime 2 stagioni, dando un apporto determinante nei successi della squadra nel 2007-08. Poi però sulla panchina del club tedesco arrivò Van Gaal, con cui le cose non andarono per il meglio, tanto che l'attaccante italiano, divenuto in terra tedesca un vero e proprio idolo, decide di tornare in Italia nel dicembre 2009.

"Gli tirai le orecchie, - ha rivelato Van Gaal - a colazione bighellonava troppo e perdeva tempo. Mancava di rispetto nei miei confronti e nei confronti dei compagni".

"Comportamenti di questo tipo in una squadra non sono accettabili, - ha proseguito l'olandese - per questo lo ripresi. Per me c'è una regola inviolabile: la squadra viene prima del singolo".

Luca ToniLuca Toni

Con Van Gaal in panchina, Toni finì ai margini del progetto, e dopo un solo goal realizzato in Coppa di Germania, venne ceduto in prestito alla Roma a metà stagione.

Ma parole poco tenere l'ex allenatore dei bavaresi le ha pronunciate anche nei confronti del presidente Uli Hoeness: "Amo il Bayern - ha dichiarato - ma fino a quando c'è Hoeness non ci tornerei".

"Litigai con lui per Lahm, - ha svelato l'allenatore - che ho schierato io per primo come terzino destro. Hoeness lo voleva ancora a sinistra. Ma la storia mi ha dato ragione. Lahm ha vinto Mondiale e Champions giocando a destra. Ci fu una discussione simile per Müller. Lo schieravo sempre e una volta Hoeness disse a mia moglie: 'Suo marito ha sbagliato formazione ancora una volta'".

Infine una frecciata a Mourinho per la sua gestione del Manchester United, altro club di primo piano allenato da Van Gaal: "Il Manchester è un'azienda commerciale a differenza del Bayern dove l'aspetto sportivo è sempre al primo posto. Mourinho? È vero, Schweinsteiger era a fine carriera e non teneva più i ritmi della Premier, ma non meritava di essere trattato così".

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