Potrà piacere o non piacere, essere amato (da pochi) e odiato (da tutti gli altri), ma l'RB Lipsia ha scritto un nuovo capitolo della sua verde storia: vincendo per 4-1 sul campo dell'Hertha, il club controllato dalla Red Bull si è matematicamente qualficato ai gironi della prossima edizione di Champions League.
Un miracolo calcistico, per chi pensa che nel 2013 il club militava ancora nei tornei regionali del Paese; un affronto, per tutti coloro che non accettano che il dio denaro abbia una simile, devastante influenza sul pallone. Ma la realtà è questa: gli 8 punti di vantaggio sull'Hoffenheim quarto, a due giornate dalla fine, garantiscono al Lipsia la permanenza nelle prime tre posizioni di Bundesliga.
Doppietta del gioiello Werner nel primo tempo, altra doppietta di Selke nel finale; in mezzo l'ininfluente autorete di Rani Khedira, fratello dello juventino Sami. Grazie al successo di Berlino sono 6 i punti di vantaggio sul Borussia Dortmund: attualmente non sono i gialloneri, ma proprio il Lipsia la seconda forza tedesca dietro all'imprendibile Bayern Monaco.
La Red Bull è dunque riuscita nel proprio intento principale: portare in Europa un club preso in Oberliga e portato su, su fino alle massime divisioni del calcio tedesco. Perché a Lipsia amano andare di fretta: nel 2013 erano in Regionalliga, un anno fa festeggiavano una storica promozione in Bundesliga, ora si preparano ad affrontare i club più forti del continente.


