L'incontro valido per la quinta giornata di Lega Pro, girone C, tra Catania e Fidelis Andria, in programma stasera alle ore 20.45 allo stadio Angelo Massimino, si giocherà regolarmente.
Il match ha però rischiato di non disputarsi a causa del mancato accordo tra il comune etneo e la società siciliana, che stamane, recatasi davanti all'impianto per poter accedere all'impianto, ha trovato i cancelli sbarrati.
Quanto accaduto è stato spiegato dall'amministratore delegato del club Pietro Lo Monaco ai microfoni di itasportpress.it: "Quando siamo arrivati stamattina abbiamo trovato i cancelli sbarrati. Da quando me ne sono andato non esiste più la convenzione tra il comune e la società, motivo per il quale lo stadio ci viene affittato partita per partita. E nonostante abbiamo pagato in anticipo l'affitto di quasi 2 mila euro per la singola partita il Comune ci vuole fare firmare un documento di assunzione di responsabilità che invece noi non vogliamo firmare perchè ci sono all'interno troppe clausole vessatorie".
Secondo il dirigente di Torre del Grifo questa situazione dura già da qualche mese. "Abbiamo chiamato la Digos e la Polizia, è una cosa di una arroganza pazzesca. Non ci hanno nemmeno consentito di utilizzare la biglietteria e di poter permettere ai tifosi di sottoscrivere la tessera. Lo stesso funzionario comunale che ci ha messo i bastoni tra le ruote oggi ha tentato di far saltare sia la partita contro il Lecce che la partita dello scorso 8 agosto del Milan".
La sua intenzione è quella di andare fino in fondo a questa storia, cercando una soluzione che possa accontentare tutti. "Non dovesse giocarsi stasera ci sarebbe un danno economico incredibile per la società e d'immagine per l'amministrazione comunale e per il sindaco Bianco che ci sta sbattendo fuori. La settimana prossima andrò in Comune per discutere di questa situazione. Non si può pretendere di firmare un documento con tali clausole vessatorie e che è totalmente unilaterale".

