E’ stata una polemica condita da veri e propri botta e risposta, quella che negli ultimi giorni ha visto protagonisti il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, e la Juventus.
Ha scatenarla sono state alcune parole del Ministro che giovedì pomeriggio, ad una domanda su una possibile violazione del protocollo da parte di Cristiano Ronaldo, ai microfoni di Radio 2 non ha escluso l’ipotesi.
"Sì, penso proprio di sì, se non ci sono state autorizzazioni specifiche dell'autorità sanitaria".
Lo stesso Ministro, dopo una replica di Andrea Agnelli (“Ronaldo ha violato il protocollo? Dovete chiamare il ministero e farvi spiegare cosa ha violato. Io applico il protocollo federale”), aveva poi precisato la sua posizione.
“A quel che risulta in merito all'andata è stata la stessa società a segnalare alla Asl che alcuni giocatori avevano 'rotto' l'isolamento fiduciario senza averne l'autorizzazione, tanto che il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Torino ha dichiarato di aver dovuto trasmettere in Procura i nomi".
A rispondere al Ministro Spadafora ci ha poi pensato Cristiano Ronaldo. Il campione della Juventus, che nei giorni scorsi è risultato positivo al Covid-19, attraverso una diretta Instagram ha dato la sua versione dei fatti.
“È una bugia, non l'ho infranto. D'accordo con la Juventus e con la Nazionale portoghese abbiamo fatto di tutto per rispettare le procedure. Un signore in Italia di cui non faccio il nome dice che non ho rispettato le regole, ma non è vero. Non ho avuto contatti con nessuno, nemmeno a Torino".
A questo punto, attraverso una nota, Spadafora è tornato sulla vicenda.
“La notorietà e la bravura di certi calciatori non li autorizza ad essere arroganti, irrispettosi verso le istituzioni e a mentire: anzi, più si è noti più si dovrebbe avvertire la responsabilità di pensare prima di parlare e di dare il buon esempio. Non ho intenzione di proseguire all’infinito su questo tema: confermo quanto detto ieri relativamente all’abbandono dell’hotel di alcuni giocatori della Juventus, basandomi tra l’altro sulle comunicazioni della società alla Asl di Torino. Non interverrò più sul tema e rinnovo gli auguri di pronta guarigione a tutti i positivi”.


